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Una birra.
view post Posted on 29/4/2008, 18:34Quote
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Se lui è il mio stigma...allora questo dolore è tutto ciò che possiedo!

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 6/12/2009, 19:09


Quando dico la mia età spalanca tanto gli occhi che non si può dubitare che sia un gesto voluto e non condizionato. Ero certo che avesse intuito qualcosa, e a quanto pare anche un'età tanto avanzata la impressiona poco o niente.

Divertente, veramente divertente.

Dopo che ho finito di parlare si allunga sulla sedia, evidentemente riflettendo sulla mia proposta. Io invece rimango immobile, continuando però a fissarla negli occhi.
CITAZIONE
"Capirai bene che prima di parlarti della mia missione io devo essere certa che tu non ne parlerai a nessuno, e che comunque manterrai la parola datami e ciò che cerco arriverà direttamente a me..."

"Quindi, se mi concedi un momento, andrò in camera mia a prendere una cosa, e poi mi condurrai dall'uomo a cui vuoi affidare la missione... Ma prima..."

Alza l'indice destro, come a significare che sono tenuto a considerare molto seriamente quanto sto per ascoltare.
CITAZIONE
"... Prima voglio sapere chi sei realmente: tu non sei un umano... e allora cosa sei?"

Nel dire così si avvicina ancora di più, fissandomi con quei suoi occhietti dorati ormai ridotti a due fessure tanto sono concentrati. Prima di rispondergli lascio passare qualche secondo, durante il quale ritorna Florence con l'acqua, che sbatte rudemente sul tavolo, e poi se ne va, senza neanche stare a sentire le parole di ringraziamento di Shandra. Infine parlo, molto lentamente.

Primo: potrei farti la stessa domanda. Immagino che sia per coprire quelle tue pupille verticali che ti sei fatta crescere i capelli dico bene?
Secondo: me lo hai probabilmente chiesto per vedere fino a dove giunge la mia imprudenza, cioè quanto mi importa di questo affare e di te, in modo da regolarti di conseguenza, oltre, in caso ti rispondessi, a disporre di preziose informazioni su di me, da usare se si presenterà l'occasione.
Ma tutto questo non succederà, perchè sapere cosa sono non ti servirà a nulla, dato che con me questi giochetti non funzionano. quindi ti risponderò.


Così dicendo abbasso drasticamente la voce, in modo che possa sentirmi solo lei, assumendo un tono solenne.

Io provengo dall'inferno più cupo. Io sono colui che regna sui neri cuori corrotti. Io sono la Spada Nera dei Trentacinque Comandanti Diabolici, la Giustizia Insanguinata, l'Orrore della Follia. Io mi nutro del male e del peccato, del rimorso e della colpa.

Questi sono i miei titoli. Questo è ciò che io sono.


Faccio passare un solo, lentissimo secondo prima di continuare.

Io sono un demone superiore di alto rango. Io sono Nogami Neuro, il "Mangia-Cervelli".

Ora che lo sai, vuoi continuare? Io rispetterò qualunque impegno, perchè per mia stessa natura non posso mancare alla parola data. Ma, a compensazione di ciò, il mio potere diviene assoluto su chiunque altro non la rispetta nei miei confronti.
Se la tua risposta è comunque sì allora non servono altre parole: vai pure in camera a prendere quello che devi, una volta che sarai scesa ti condurrò da colui che fa al caso tuo.

Allora, cosa scegli?


L'ultima frase la dico in tono quasi deridente, come se mi stessi prendendo gioco di qualcuno che ha appena fatto qualcosa di veramente ridicolo. In realtà sò che accetterà: non ha altra scelta.
CITAZIONE
OT Chiedo scusa per la libertà presami, ma la tentazione era troppo forte. I titoli me li sono inventati sul momento :P OT


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CITAZIONE

"They're nothing but trash. Every single one of them."


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Status: Offline: ultima azione eseguita il 2/12/2009, 23:55


OT Tutto ok! Mi piacciono un casino le libertà che ti sei preso!! Insaporiscono la vita del personaggio! :woot: Aggiungitili pure in scheda! ^_^ OT


La sua voce torna a farsi udire, lenta, quasi un sussurro in quel caos di voci e rumori che è la taverna.

CITAZIONE
Primo: potrei farti la stessa domanda. Immagino che sia per coprire quelle tue pupille verticali che ti sei fatta crescere i capelli dico bene?
Secondo: me lo hai probabilmente chiesto per vedere fino a dove giunge la mia imprudenza, cioè quanto mi importa di questo affare e di te, in modo da regolarti di conseguenza, oltre, in caso ti rispondessi, a disporre di preziose informazioni su di me, da usare se si presenterà l'occasione.
Ma tutto questo non succederà, perchè sapere cosa sono non ti servirà a nulla, dato che con me questi giochetti non funzionano. quindi ti risponderò.

La sua voce si abbassa ancora di più, in modo che possa essere solo io a sentirlo. Per nulla impressionata da tutta quella manfrina poso il gomito destro sul tavolo, poggio la guancia sulla mano e lo fisso con un sorrisetto stampato in viso: ha capito le mie origini, ma mi crede davvero troppo frivola! Farmi crescere i capelli per nascondere gli occhi? Ma che sciocchezza! Io non ho bisogno di nascondermi: se qualcuno mi scopre muore... anche se finora pochi sono andati incontro a questo destino, la maggior parte è divenuta mio adepto.

CITAZIONE
Io provengo dall'inferno più cupo. Io sono colui che regna sui neri cuori corrotti. Io sono la Spada Nera dei Trentacinque Comandanti Diabolici, la Giustizia Insanguinata, l'Orrore della Follia. Io mi nutro del male e del peccato, del rimorso e della colpa.
Questi sono i miei titoli. Questo è ciò che io sono.

Si ferma un istante con una pausa drammatica, atta a stamparmi le sue parole nella mente, ad impressionarmi. Quasi sbadiglio, ma riesco a trattenermi, tenendo il sorrisetto stampato sulle labbra.

CITAZIONE
Io sono un demone superiore di alto rango. Io sono Nogami Neuro, il "Mangia-Cervelli".

Ora che lo sai, vuoi continuare? Io rispetterò qualunque impegno, perchè per mia stessa natura non posso mancare alla parola data. Ma, a compensazione di ciò, il mio potere diviene assoluto su chiunque altro non la rispetta nei miei confronti.
Se la tua risposta è comunque sì allora non servono altre parole: vai pure in camera a prendere quello che devi, una volta che sarai scesa ti condurrò da colui che fa al caso tuo.

Allora, cosa scegli?

L'ultima frase ha un tono di scherno. Gli sorrido e lo guardo come se avessi appena ascoltato una barzelletta carina ma non divertente: non sono poi molto impressionata dalla sua presentazione; in fondo mi aspettavo qualcosa del genere... anche se tutti quei titoli sono davvero altisonanti.

"Prima di fare un patto con te devo vedere se la persona che hai scelto per la mia missione sia adatta... Ora vado a prendere quello che devo in camera."

Senza attendere una risposta mi alzo e mi dirigo alle scale. Se tenterà di fermarmi lo ognrerò volutamente: deve cominciare a capire che con me non si scherza e che non mi fa alcuna paura. Una volta in cima mi dirigo verso la mia stanza a passo svelto e sicuro. Sussurrando il comando apro la porta.

NOME: potere di Gea
DESCRIZIONE: Gea era l'antica dea della terra e poteva controllarla a proprio piacimento, così come ora posso io. Al semplice comando di "Gea" la mia mente, aiutata dalla mia energia, può stravolgere la conformazione geologica della terra e delle rocce che mi circondano. Dato che posso modellare la materia a mio piacimento, questa tecnica può essere sia di attacco che di difesa, quindi, nel caso che la utilizzi in entrambi i modi, occuperà due slot. Naturalmente non posso trasformare la materia in ciò che non è: se è fango non può divenire terra compatta, o viceversa. La forma presa dalla terra, roccia o fango, è quella che la mia mente è in grado di visualizzare, quindi non posso creare qualcosa che non conosco o non esiste. Se le conformazioni non vengono distrutte rimangono tali fino a mio nuovo ordine. Non posso far volare la terra, ma posso creare delle onde di terra, come fosser onde del mare ma solide.
DURATA: istantaneo
TEMPO DI RIGENERAZIONE: ////
TIPO DI DANNO: abrasione/ taglio/ contundente... di volta in volta sarà specificato


La terra rimane lì intorno allo stipide a tremolare mentre entro e chiudo la porta alle mie spalle.
Afferrata la sacca che è il mio bagaglio ne estraggo le spade e le appendo ai fianchi grazie al cinturone.
Cerco di nasconderle con il lungo mantello grigio chiaro che indosso da stamattina, facendo attenzione che le else o le punte non creino rigonfiamenti sospetti.
Guardandomi agli specchi del soffitto e a quello lungo della stanza posso vedere che non sono visibili.
Soddisfatta annuisco sorridendo alla mia immagine ed esco dalla stanza udendo il fruscio della terra che torna al suo posto, siggillando la camera. Mentre scendo le scale comincio a fermare i capelli in una lunga treccia.
A passo lento scendo le scale. Una volta nella sala mi guardo attorno per individuare Neuro, poi mi dirigerò verso di lui lentamente e sorridente, se lo troverò; altrimenti mi dirigerò verso la porta per uscire e lasciarmi alle spalle il caos e gli odori sgradevoli.

OT Scusa se il post non è granchè, ma non ho molto tempo ultimamente... OT

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view post Posted on 17/5/2008, 17:22Quote
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 6/12/2009, 19:09


Durante tutto il discorso non fa una piega: si limita a sorridere, solo sorridere. O sta nascondendo benissimo i suoi sentimenti o la mia presentazione non ha molto effetto su di lei. Poco male! Non speravo davvero di impressionarla: non spreco tempo, emozioni e energie con ciò che considero solo cibo.
CITAZIONE
"Prima di fare un patto con te devo vedere se la persona che hai scelto per la mia missione sia adatta... Ora vado a prendere quello che devo in camera."

E senza neanche attendere una risposta si alza e si dirige verso le scale. Io non muovo un muscolo, neanche gli occhi, limitandomi a seguire con l'udito i suoi passi. Non merita nemmeno una risposta.

Sciocca ragazza. Fai la superiore e poi ti perdi in ridicoli giochi di orgoglio e velate offese. Questa roba non conta nulla per un demone: è la forza a comandare, e non il dialogo. Anche se quest'ultimo può rivelarsi un'ottima arma.

Alzandomi lentamente mi dirigo verso il bancone dove Gerard sta ancora preparando i drink per i commensali. Il tono non può essere più calmo, e lo sguardo più amichevole, ma chiunque mi conosca sa così sono nel mio stato più pericoloso.

Gerard.

Sì capo?

Mi assento per un pò. Forse fino a sera. Ti affido il locale: ti ricordi vero cosa si fa in caso di seccature vero?

Sicuro. Ciò che si fa con la spazzatura: la si elimina.

Bravo.

Ovviamente eliminare nel suo senso più esatto. In fondo sono tutto tranne che un vero ristoratore. Non sono sicuro che Nigel approverebbe i miei metodi, ma tanto non deve per forza venirne a conoscenza. Con passo lento e misurato mi avvicino alle scale, per poi appoggiarmi alla ringhiera e attendere Shandra.
La quale arriva quasi subito: scende le scale anch'essa lentamente, il mantello grigio chiaro che le copre il corpo e le mani fra i capelli per sistemarli in una treccia. Si guarda un attimo attorno, poi mi vede e si dirige verso di me, ancora sorridente. Deve considerarlo un chiaro segno di superiorità, ma per me è solo un modo per procurarsi una paresi facciale.
Senza pronunciare una parola le indico con il pollice della mano destra l'ingresso, per poi avviarmi senza neanche prestarle più attenzione o aspettarla. Se mi vuole seguire deve adeguarsi. Esco dal locale e camminando per le strade affollate mi dirigo verso i cantieri navali, dove sono ormeggiate le navi più grosse, cioè quelle appartenenti ai mercati più ricchi. Dopo una decina di minuti arrivo davanti a un capannone grigio cenere, dove freme l'attività. Uomini dal fisico iper-muscoloso si muovono avanti e indietro portando casse, mentre una decina di persone con la divisa blu da ufficiale coordina il tutto.
Avvicinandomi a uno di essi gli poggio una mano sulla spalla, richiamando la sua attenzione. Lui si volta e nel vedermi sorride amabilmente.

O, signor Nogami! Che bello vederla. Che ci fa da queste parti? pensavo fosse solito lavorare tutto il giorno. Ci sono forse -sussurra abbassando la voce- problemi con la fornitura di alcolici?

No, no, nessun problema davvero. -dico sorridendo a mia volta e sembrando un pò imbarazzato- Anzi sono qui per un grosso affare. C'è il colonnello?

Certamente. Glielo chiamo subito.

Così dicendo se ne va, dirigendosi verso il fondo del capannone, dove so ci sono gli uffici. Mi volto all'indietro verso Shandra, sicuro che sia riuscita a seguirmi.

Sai, loro sono i miei fornitori di alcolici. Li faccio arrivare direttamente da Dragonia. Quelli prodotti nei dintorni non vanno bene. Troppo allungati.

Passano pochi minuti, quando sopraggiunge a grande velocità un ometto basso e tozzo, piuttosto in carne, l'abito blu pieno di decorazioni e un cappello atto a nascondere la calvizie. Sbuffando per lo sforzo mi si avvicina, sorridendo e tendendomi la mano.

Caro Neuro, che piacere averti qui. Allora, di cosa volevi parlarmi?

Gli stringo la mano, ricambiando il sorriso, ma prima che possa rispondere avvicina il suo volto al mio e sibila, in un modo tutt'altro che gentile.

Brutto farabutto, che cosa vuoi ancora? Eravamo d'accordo di non vederci più!

Quanto sei noioso. -sibilo a mia volta- E pensare che sono qui per farti arricchire. La vedi quella ragazza dietro di me? Deve fare una spedizione. Ovviamente senza domande da parte tua su qualsiasi dettaglio e senza possibilità di rifiutare.

Te lo scordi!

Ah sì? Che peccato, vorrà dire che mi toccherà consegnarla, quella confessione...

Co-cosa??? -balbetta, sempre piano perchè non ci possa sentire nessuno- Avevi detto di averla bruciata!

Infatti, ma prima ne ho fatta una copia. E ti assicuro che sono bravo a imitare la calligrafia. D'altronde dovresti saperlo...

Tu...tu sei un...

Sì, lo so cosa sono. Me lo dici dopo: ora è tempo di affari.

Lascio finalmente la sua mano, mettendomi di fianco a lui e con fare scherzoso abbassargli il berretto sulla faccia. In realtà voglio che si riprenda, prima che Shandra noti la sua faccia sconvolta. Poi mi rivolgo a lei con fare giocoso.

Bene Shandra, ti presento il colonnello Arthur Donald MacLoghan, veterano dei viaggi navali. Questo è l'uomo che fa al caso tuo. Chiedigli pure qualsiasi cosa!
CITAZIONE
OT scusa il ritardo: problemi di scuola, anzi di università. Il colonnello è tutto tuo ;) OT


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Status: Offline: ultima azione eseguita il 2/12/2009, 23:55


Nogami mi indica la porta con un pollice, poi si avvia senza neppure guardare se lo sto seguendo.

*Ahahah!! Non ho alcun problema a seguirti, tranquillo!*

Scuotendo il rosso capo lo seguo in strada, tuffandomi nella moltitudine di corpi e colori propria delle zone di mare. Capisco immediatamente che si sta avviando verso la zona dei mercanti più ricchi, e quindi delle navi più grandi.

*Evidentemente ha davvero dei buoni contatti...*

La cosa non mi impressiona più di tanto: ho delle belle conoscenze anche io!
Mentre camminiamo le persone intorno a noi ci guardano incuriosite: evidentemente siamo una coppia piuttosto bizzarra. Come sempre ignoro tutti gli sguardi, continuando a seguire Neuro con passo tranquillo e per nulla affaticato dalla sua andatura spedita. Il mantello ondeggia attorno al mio corpo continuando a nascondere le spade e le forme del mio corpo, facendomi assomigliare ancora di più ad una ragazzina di neppure diciott'anni.
Il Sole di mezzoggiorno è caldo e sotto il mantello comincia a far caldo, ma non posso rischiare di mostrare le mie armi, rischierei di mettere in allarme sia il taverniere e la guardia cittadina.
Dopo circa dieci minuti arriviamo davanti ad un fatiscente capannone grigio cenere. Uomini dal fisico scolpito si muovono avanti e indietro spostando casse e imballaggi vari. Alcuni si voltano a guardarmi, ma io li ignoro: non ho voglia di picchiare gente e neppure di fare il filo a quelli più avvenenti... anche se qulacuno è davvero carino...
Il mio accompagnatore si avvicina ad uno degli scaricatori, uno di quelli più grossi e brutti, e gli posa una mano sulla spalla, questo si gira e appena lo riconosce sorride amichevolmente.

CITAZIONE
O, signor Nogami! Che bello vederla. Che ci fa da queste parti? pensavo fosse solito lavorare tutto il giorno. Ci sono forse -

La sua voce si abbassa ad un sussurro e, vista la distanza a cui mi trovo e il brusio che c'è, non riesco a sentire il resto della frase, ma non deve essere nulla di legale. Gli uomini si gridano frasi e gli uccelli lanciano i loro striduli richiami. L'aria è carica di salsedine.

No, no, nessun problema davvero. Anzi sono qui per un grosso affare. C'è il colonnello?

Per la prima volta il demone sembra imbarazzato, ma sono certa che stia fingendo: mi sembra troppo sfacciato per avere un simile comportamento

CITAZIONE
Certamente. Glielo chiamo subito.

L'uomo nerboruto si allontana probabilmente verso l'ufficio e io rimango lì a godermi il profumo del mare e a guardare il volo dei gabbiani, ignorando completamente il ragazzo biondo.

CITAZIONE
Sai, loro sono i miei fornitori di alcolici. Li faccio arrivare direttamente da Dragonia. Quelli prodotti nei dintorni non vanno bene. Troppo allungati.

Lo guardo con aria completamente disinteressata, le braccia conserte sotto il mantello, quasi sbadigliando per la noia.

"Capisco... sì, in effetti gli alcolici annacquati fanno schifo... ma io preferisco l'acqua o la birra... non reggo troppo i super-alcolici..."

Ho parlato con tono sonnolento, quasi per caso. Torno a seguire il volo dei gabbiani mentre un ometto tarchiato, con un'incipiente calvizie coperta dal cappello, si avvicina a noi. L'abito blu da ufficiale brilla a causa delle decorazioni che ha sparse ovunque e il suo fiato è grosso per lo sforzo del passo veloce. Sorridendo allunga la mano a Neuro.

CITAZIONE
Caro Neuro, che piacere averti qui. Allora, di cosa volevi parlarmi?

Il piccoletto, stringendo la mano del ragazzo, lo attira verso di sè e cominciano a scambiarsi battute tra di loro, che, come prima, io non riesco a sentire; e sinceramente neppure me ne importa...
Mi volto verso i due con aria annoiata quando sento Neuro pronunciare il mio nome.

CITAZIONE
Bene Shandra, ti presento il colonnello Arthur Donald MacLoghan, veterano dei viaggi navali. Questo è l'uomo che fa al caso tuo. Chiedigli pure qualsiasi cosa!

Io squadro il colonnello e i suoi uomini con sguardo critico mentre allungo una mano a stringere la sua.

"Piacere: Shandra!"

Continuo a guardarlo, poi scuoto la testa e poi mi rivolgo verso Neuro.

"Mi dispiace, ma non sono gli uomini che fanno al caso mio... speravo tu potessi fare di meglio, ma evidentemente mi sbagliavo... Arrivederci Colonnello e scusi il disturbo..."

Scuotendo la testa mi volto facendo ondeggiare la lunga treccia e gonfiare il mantello grigio chiaro; mi allontano a passo lento e sicuro facendo risuonare i morbidi stivali che indosso: sono stufa di giocare! E' ora di cominciare un combattimento! Soprattutto voglio capire chi è e farlo entrare nel mio Clan, nel caso...
Il mio sangue misto ribolle nelle vene mentre le mie mani vanno a stringere sulle else dei sai fermati dietro la mia schiena. Con la pazienza di un predatore attendo una sua reazione mentre mi allontano all'apparenza tranquilla, in realtà pronta a balzare e a reagire ad un qualsiasi attacco o reazione dell'altro.

Edited by Kishu - 21/5/2008, 13:40

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 6/12/2009, 19:09


CITAZIONE
"Piacere: Shandra!"

Risponde, lo sguardo che passa dal colonnello ai suoi uomini, segno evidente che li sta analizzando. Poi scuote la testa, evidentemente insoddisfatta.
CITAZIONE
"Mi dispiace, ma non sono gli uomini che fanno al caso mio... speravo tu potessi fare di meglio, ma evidentemente mi sbagliavo... Arrivederci Colonnello e scusi il disturbo..."

Dice, voltandosi e allontanandosi a passo lento.

Che piccola sfacciata! Non ha nemmeno, nella migliore delle ipotesi, un centesimo dei miei anni, eppure si permette di fare quello che le pare e piace. Focosa, fin troppo. Tanto che non si può manipolarla facilmente. Si vede che preferisce le maniere forti. Se è così...

Bhè?

Chiede il colonnello, di sicuro incerto sulla situazione.

Bhè un corno. -rispondo- Tu aspettami, che risolvo e torno.

Lo scanso in malo modo, per poi dirigermi a passo veloce verso Shandra. Attendo di essere ad almeno mezzo metro da lei, per poi sussurrare alcune parole, facendo in modo che possa sentirle solo lei. Di combattere con lei non ho nessuna voglia, ma nel tal caso ho giusto un piccolo piano di riserva. Lo vedremo presto chi è il più intelligente fra noi due, Shandra!

Cosè, fai pure i capricci adesso? Non è questione se loro vanno bene o no, ma che vuoi a tutti i costi una lite, per come la vedo io. In questo caso la risposta è no. Io non ho tempo da perdere dietro a una mocciosa viziata, anche se probabilmente è molto più forte di me. Se non l'hai capito, ho io il coltello dalla parte del manico. Solo io posso convincere i proprietari delle navi ad accettare la tua richiesta.

A meno che, naturalmente, non preferisci chiederlo invece ai pirati che hanno il loro covo qui vicino. Quelli venderebbero anche la madre per denaro.
Se ti interessa ti accompagno, ma in quel caso l'accordo è annullato. Te la vedi tu da sola con quelli.


Fermandomi incrocio le braccia dietro la schiena, inclinando leggermente la testa a sinistra e guardandola con fare ironico, la bocca con i denti appuntiti bene in vista.
Era un gioco molto pericoloso quelo che stavo fecendo, ma avevo un vantaggio: lei non ne conosceva le regole.
CITAZIONE
OT scusa il post corto, ma sono sommerso dagli impegni :cry: . Quella di Neuro è ovviamente una trappola: sta a te decidere cosa fare. OT


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Status: Offline: ultima azione eseguita il 2/12/2009, 23:55


Con mio sommo divertimento sento i passi svelti di Neuro che mi raggiungono. Cerco di non voltarmi nè di scoppiargli a ridere in faccia per la facilità con cui l'ho fatto arrabbiare.

*Ahahahahah!! Quanta fretta... Sciocco!*

CITAZIONE
Cosè, fai pure i capricci adesso? Non è questione se loro vanno bene o no, ma che vuoi a tutti i costi una lite, per come la vedo io. In questo caso la risposta è no. Io non ho tempo da perdere dietro a una mocciosa viziata, anche se probabilmente è molto più forte di me. Se non l'hai capito, ho io il coltello dalla parte del manico. Solo io posso convincere i proprietari delle navi ad accettare la tua richiesta.

"Come sei noioso... non ho voglia di picchiarmi con te, tanto il risultato è scontato: vincerei io... e poi non essere così sicuro di avere il coltello dalla parte del manico: ho mille risorse io, posso procurarmi ciò che voglio anche in altri modi, sai? Te e i tuoi marinai d'acqua dolce non mi servite davvero, sareste solo una copertura... e ti avverto: non darmi ancora della mocciosa viziata, ho molti più anni di quanti tu possa pensare..."

Il mio sorriso è divertito e sarcastico, solo sull'ultima frase si stende un velo di minaccia, ma è quasi impalpabile. Io, con il mio passato, tutto potevo essere considerata, tranne che viziata op mocciosa! Sono cresciuta solo con le mie forze, tra intrighi e tentativi di metter fine alla mia travagliatra vita. Ogni volta che ho conosciuto un qualche affetto, seppure velato dalla rigidità come per il mio Maestro, mi è stato strappato dal fato: non ho mai conosciuto vizi o amore!
Non lo guardo mai in faccia, limitandomi a seguire con gli occhi l'orizzonte piatto e luminoso, dove qualche candida nuvoletta interrompe l'immensità azzurra del mare che si incontra con il mare, continuando a camminare lentamente. Anche quando riprende a parlare non mi volto, ma il mio ghigno si allarga ulteriormente.

CITAZIONE
A meno che, naturalmente, non preferisci chiederlo invece ai pirati che hanno il loro covo qui vicino. Quelli venderebbero anche la madre per denaro.
Se ti interessa ti accompagno, ma in quel caso l'accordo è annullato. Te la vedi tu da sola con quelli

Il mio sguardo si accende per la prima volta d'interesse e mi volto a guardarlo negli occhi verdi divertiti mentre la sua bocca si apre in un sorriso a mezzaluna che mette in evidenza i denti acuminati.
Il mio sorriso fa baluginare i denti bianchissimi e perfetti mentre il dorato degli occhi brilla al Sole di una luce sinistra.

"I pirati? Ora sì che ragioniamo! QUella gente mi è più congeniale e simpatica! Sono certa che con loro troverò un accordo!"

Abbasso il capo con aria pensierosa e comincio a camminare in direzione del loro covo. Non mi sono mai andati troppo a genio i pirati: cambiano bandiera a seconda del vento e questo li rende inaffidabili; ma, forse, un po' di sano terrore li terrebbe in riga.

"Ma come ho fatto a non pensarci prima?"

La mano destra va al mento e il braccio sinistro ne sostiene il gomito, assumendo così un fare pensieroso. Poi, improvvisamente fingo di ricordarmi di Nogami, come se i miei pensieri non fossero stati sempre incentrati su di lui e sul modo di farlo arrabbiare ancora di più.

"Ah, scusami!"

Mi volto e gli scocco un bel sorriso di scusa, come se fossi davvero dispiaciuta.

"Non preoccuparti più di nulla, ora vado da sola! Grazie di tutto, ci vediamo poi alla taverna... Ciao, ciao!"

A passo svelto mi allontano ridacchiando tra me per la certezza di aver fatto infuriare il demone già così irascibile normalmente.
Sapevo che c'era qualcosa che non andava nella sua proposta, così voglio tirarla un po' per le lunghe e vedere di riuscire a scoprire qualcosa di più.


CITAZIONE
OT Devi scusarmi per il post micro, ma ho tante di quelle cose da fare che le idee si accavallano e si annullano: cercherò di rifarmi con il prossimo, promesso! OT


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CITAZIONE
"Come sei noioso... non ho voglia di picchiarmi con te, tanto il risultato è scontato: vincerei io... e poi non essere così sicuro di avere il coltello dalla parte del manico: ho mille risorse io, posso procurarmi ciò che voglio anche in altri modi, sai? Te e i tuoi marinai d'acqua dolce non mi servite davvero, sareste solo una copertura... e ti avverto: non darmi ancora della mocciosa viziata, ho molti più anni di quanti tu possa pensare..."

Non molti di più, se no avresti tutt'altro atteggiamento. Vivere a lungo rende qualunque essere più riflessivo, mentre tu ribolli ancora delle classiche emozioni giovanili. Lo scarto di esperienza...è troppo grande.

Il suo tono mentre parla è di chi si diverte: solo sulle ultime parole si nota un accenno di minaccia, ma sono solo parole. Parole che io so usare molto meglio.
Poi, quando gli accenno dei pirati, finalmente si volta, mettendo in mostra i suoi denti bianchi e i suoi occhi dorati.
CITAZIONE
"I pirati? Ora sì che ragioniamo! QUella gente mi è più congeniale e simpatica! Sono certa che con loro troverò un accordo!"

Non ne dubito, anche se immagino gli argomenti che hai intenzione di usare...

Dopo gira i tacchi e con aria pensierosa comincia a incamminarsi. Io per risposta mi limito ad andargli dietro mantenendo la sua velocità, mentre rifletto sul piano appena ideato.

I pirati...mai avuto a che fare direttamente. Ne ho solo sentito parlare dai miei ricattati. Non sono tipi da uscire allo scoperto di giorno, ma hanno delle sentinelle posizionate sul perimetro del loro campo circondato da una muraglia di legno. In quel caso dovrò agire rapidamente, non appena la sentinella ci vedrà e darà l'allarme.
CITAZIONE
"Ah, scusami!"

"Non preoccuparti più di nulla, ora vado da sola! Grazie di tutto, ci vediamo poi alla taverna... Ciao, ciao!"

Dice voltandosi improvvisamente, mentre mi scocca un'altro sorriso come a volersi scusare. Come se non capissi perfettamente che sta fingendo: che patetica.
Poi si allontana di nuovo, stavolta a passo più svelto. Spera forse che la lasci scappare? Dalle sue parole posso immaginare che sappia anche lei dove stanno i pirati, o forse me lo vuole solo fare credere. In ogni caso cè solo una cosa da fare.

Eh no!

Affretto il passo, fino a portarmi di fianco a lei, poi riduco la velocità al suo ritmo, le mani infilate nelle tasche.

Ho detto che ti portavo fin lì e lo faccio. E poi non credo che tu sappia come arrivarci, quindi ti serve la mia guida. Facciamo che...questo sarà segnato come un piccolo extra sul conto finale.

Come se potessi arrivarci a leggerlo. Ignorando la sua risposta continuo a seguirla, fino a che non usciamo dalla città e ci inoltriamo lungo il sentiero della foresta. Lungo tutto il percorso ai nostri lati alti alberi coprono con il loro fogliame i raggi impietosi del sole, facendone passare solo qualcuno e creando così una piacevole penombra. Durante tutto il tragitto non dico una parola, nemmeno se lei mi parla, mantenendomi sempre vicino al suo fianco sinistro, fino a che svoltata una curva non vediamo finalmente la palizzata di legno, distante poco più di tre metri. Un portone, e dietro a destra una piccola torretta con un uomo armato di lancia. Non appena ci vede si agita e comincia a soffiare in un corno, lanciando quello che senza dubbio è un segnale dall'allarme.

Ora!

Estraggo velocemente la mano destra dalla tasca facendo contemporaneamente fuoriuscire le lame degli avambracci alla massima lunghezza e alla massima velocità che mi è consentita, per sferrare un montante diagonale da sinistra verso destra mirante al collo, con l'obbiettivo di tagliargli la testa.

NOME: Evil Javelin - Colpo Trasversale

DESCRIZIONE: Neuro può far uscire perpendicolarmente dai suoi avambracci due spesse lame lunghe 1,20 metri fatte d’osso reso così denso da raggiungere la durezza del ferro. Se una si rompe non può essere riutilizzata prima di 2 turni.

DURATA: 1 turno

TEMPO DI RIGENERAZIONE: 0 turni (2 se si rompe)

TIPO DI DANNO: Taglio


Se ce la faccio mi giro e corro via, buttandomi nella foresta per sfuggire agli inseguitori.
Se non ce la faccio corro alla massima velocità verso la palizzata, camminando sul muro grazie alla mia abilità speciale e con un salto piombo sulla sentinella terrorizzata, per poi piantargli la lama nel cuore.

NOME: Aderenza Estrema

DESCRIZIONE: Neuro ha la capacità di aderire perfettamente su qualunque superficie: grazie a ciò può camminare per esempio sui muri, sui soffitti, sulle pareti rocciose e su tutto ciò che è solido, ma non sui liquidi o semi-liquidi (non può ad esempio aderire sulle superfici bagnate).


Dopo aver fatto ciò sento le voci di un gruppo che si avvicina, così salto di nuovo sul lato esterno della palizzata per poi correre di nuovo sul muro in direzione opposta al portone, lasciando Shandra in balia dei pirati che dovrebbero notarla subito non appena usciti.

E' questo il piano che ho elaborato.

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CITAZIONE

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CITAZIONE

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 2/12/2009, 23:55


Evidentemente Neuro ha abboccato alle mie provocazioni perchè affretta il passo e mi raggiunge. Senza farmi notare lascio che un sorrisetto affiori alle labbra cercando di nasconderlo dietro i folti capelli.

CITAZIONE
Eh no!

Si infila le mani in tasca mentre spiega il perchè della sua precedente esclamazione.

CITAZIONE
Ho detto che ti portavo fin lì e lo faccio. E poi non credo che tu sappia come arrivarci, quindi ti serve la mia guida. Facciamo che...questo sarà segnato come un piccolo extra sul conto finale.

Rido di gusto.

"Fai come vuoi: io la strada la conosco... comunque è giusto: se mi accompagni devi avere un extra! Metti ciò che vuoi sul mio conto, non ho problemi di danaro, lo sai..."

Scuoto la testa divertita e seguo Nogami, il mantello svolazzante e i capelli che ballonzolano sulla schiena ancora strettamente legati nella treccia. Il mantello, anche se strettamente fermato per non far vedere le spade, sembra rispecchiare il mio stato d'animo felice con i suoi movimenti spezzati e continui.
Finalmente raggiungiamo la strada che dal porto esce dalla città e si inoltra nella foresta divenendo un sentiero polveroso con una sola striscia d'erba al centro, dove le ruote dei carri non passano e i piedi umani o animali non sono così pesanti e forti da distruggere la coriacea vegetazione di un verde intenso e dalle spesse voglie dalle venature quasi grigie.
Gli alberi attorno al nostro percorso sono alti, probabilmente molto vecchi, e i loro rami fittamente intrecciati regalano un riparo dal Sole impietoso e gettano la loro ombra a terra, creando una piacevole frescura, anche sotto il mantello chiuso. Ai lati, dove il Sole non arrivare con il suo calore la terra è fangosa e il muschio cresce ovunque, soffocando la vegetazione più debole o arrampicandosi sui tronchi, formando strane immagini che a volte assomigliano a delle facce contorte in un grido d'agonia.
Il mio compagno è silenzioso e il suo atteggiamento di ostinato mutismo mi suggerisce che anche se dovessi rivolgergli a parola, lui non risponderebbe; quindi perchè sprecare fiato e voce?

*Comincia a stufarmi con la sua aria di superiorità: chi cavolo crede di essere? A breve inghiottirai tutto il tuo orgoglio: promesso!*

Se non fosse stata per la compagnia poco piacevole, la passeggiata sarebbe stata splendida data la frescura e il paesaggio tetro ma rigoglioso, ma viste le circostanze tiro quasi un sospiro di sollievo quando, dopo una curva quasi a gomito, scorgo la palizzata di legno chiaro che delimita il campo dei corsari.
Un uomo in cima alla torretta, armato di lancia, comincia a soffiare con tutto il fiato presente nei suoi polmoni in un corno per dare l'allarme; siamo ad appena due o tre metri e posso vedere il suo volto farsi rosso e poi viola, mentre le vene del suo collo cominciano a gonfiarsi verdastre sotto la pelle tirata dai tendini sporgenti.

*Cominciamo bene!*

Un movimento improvviso alla mia sinistra mi fa balzare via estraendo uno dei miei sai con la mano sinistra: devo ringraziare solo i miei riflessi per avere ancora la testa attaccata al collo! Infatti, dall'avambraccio destro di Neuro, è fuoriuscita una lama ossea di circa centoventi centimetri, con la quale ha tentato di staccarmi la testa!

"Peste!"

Ho appena notato che un rivolo rosso sta imbrattando i miei abiti: forse non è così deole come pensavo se è riuscito a praticare almeno un taglio sulla morbida pelle del mio collo...
Sbalordita lo guardo correre verso la palizzata, camminarvi sopra, raggiungere il pirata di vedetta, ucciderlo e poi riscendere da questo lato della palizzata correndo via. Le sue azioni sono così veloci e la mia sorpresa totale che lo guardo fare il tutto, anche curiosa di vedere cosa vuole fare, se nonchè nel vederlo scappare la rabbia mi monta dentro.

*Eh no! Tu mi hai infilata in questo casino e tu rimani ad affrontarlo con me!*

Raccogliendo l'energia e la rabbia quasi urlo il comando.

"GEA!"

NOME: potere di Gea
DESCRIZIONE: Gea era l'antica dea della terra e poteva controllarla a proprio piacimento, così come ora posso io. Al semplice comando di "Gea" la mia mente, aiutata dalla mia energia, può stravolgere la conformazione geologica della terra e delle rocce che mi circondano. Dato che posso modellare la materia a mio piacimento, questa tecnica può essere sia di attacco che di difesa, quindi, nel caso che la utilizzi in entrambi i modi, occuperà due slot. Naturalmente non posso trasformare la materia in ciò che non è: se è fango non può divenire terra compatta, o viceversa. La forma presa dalla terra, roccia o fango, è quella che la mia mente è in grado di visualizzare, quindi non posso creare qualcosa che non conosco o non esiste. Se le conformazioni non vengono distrutte rimangono tali fino a mio nuovo ordine. Non posso far volare la terra, ma posso creare delle onde di terra, come fosser onde del mare ma solide.
DURATA: istantaneo
TEMPO DI RIGENERAZIONE: ////
TIPO DI DANNO: abrasione/ taglio/ contundente... di volta in volta sarà specificato


Creo un muro che si innalza compatto e solido proprio davanti a Neuro, nella speranza di bloccarlo e coinvolgerlo nella battaglia imminente.
Un suono di voci concitate mi raggiunge mentre il cancello di legno si apre con scricchiolii ancora più sinistri delle voci foriere di battaglia e morte.

"Torna qui coniglio!"

Dai battenti spalancati escono almeno una ventina di pirati nei loro abiti colorati e le bandane al vento. I volti abbronzati sono tirati in espressioni feroci e le armi, per lo più sciabole e corti coltelli, baluginano al Sole ad ogni movimento delle braccia nerborute e coperte di peli e cicatrici.
Con un sospiro slaccio il mantello e lo lascio scivolare lungo le spalle e la schiena mentre a terra si formano le pieghe della stoffa che si posa.
Estraggo le spade gemelle con un movimento fluido a semi-arco, dopo aver posato la mano destra sull'elsa sinistra e la mano sinistra sull'elsa destra. Il piede sinistro avanza leggermente rispetto al destro e il mio corpo si adatta con facilità al nuovo punto di equilibrio mentre le spade si mettono nella consueta posizione: la sinistra, dalla lama rossa, si posiziona orizzontale rispetto al terreno, davanti al mio ventre per proteggerlo, la destra, dalla lama nera, si posiziona all'altezza della spalla, la punta verso i nemici, il gomito leggermente indietro per avere una rincorsa maggiore in caso di necessità.
Una decina di uomini si dirige verso di me, mentre seguo con lo sguardo il restante gruppo che comincia l'inseguimento di Nogami.
Con fare traqnuillo torno a volgermi verso i miei avversari.

"C'è davvero bisogno? Stamattina proprio non sono in vena..."

Per tutta risposta il più vicino mena un fendente con la sua sciabola. Suffando annoiata alzo la lama sinistra ad incontrare la sua e paro come se fosse il colpo menato da un bimbo di pochi anni. Lo stupore dell'uomo si trasforma in orrore quando nota i miei occhi dorati dalla pupilla verticale. Urlando si allontana incespicando.
Incuriosita guardo gli altri che confabulano e fissano le mie lame e i miei occhi. Poi, come un sol uomo si lanciano all'attacco, urlando e menando fendenti. Facendo turbinare le mie spade in una veloce danza di morte li accolgo senza quasi nbotare i loro abiti colorati appiccicati alla pelle dal sudore freddo. Le mie lame vanno a cozzare contro le spade, i pugnali e i randelli dei corsari.
Con una lieve torsione del busto all'indietro evito completamente un arco troppo menato con una sciabola. Per mantenere l'equilibrio ruoto tutto il mio corpo verso sinistra, allungando la gamba e facendo cadere uno degli avversari. una volta raggiunto il punto di equilibrio mi abbasso e rotolo in avanti, alzandomi poi di scatto tenendo le armi verso l'alto, infilzando due pirati proprio sotto il mento. Posso sentire l'impatto con le ossa facciali e poi con la massa molle del cervello.
Con uno strattone le libero e torno a voltarmi verso gli altri otto che sembrano aver perso un po' della loro baldanza e ferocia.
Non posso vedere se Neuro è impoegnato nel combattimento e nel caso come sta andando, ma giuro a me stessa di ucciderlo con le mie stesse mani, se sopravvive.
faccio ruotare le spade mentre aspetto una mossa dei miei avversari, che sembrano pietrificati a guardarmi con le bocche contratte e le nocche sbiancate.

"Mi sto proprio stufando!! Visto che non attaccate voi lo faccio io!"

NOME: fili del destino
DESCRIZIONE: una piccola intrusione mentale che mi consente solo di risvegliare alcuni ricordi del mio avverario, generalmente è il soggetto stesso a risvegliare quelli più dolorosi. L’effetto che ha è semplicemente quello di distrarre l’avverario e renderlo più vulnerabile ai miei attacchi, o indebolire i suoi.
DURATA: istantaneo
TEMPO DI RIGENERAZIONE: 2 turni
TIPO DI DANNO: ///


Raccolgo l'energia necessaria e gli effetti della tecnica si manifestano quasi subito: gli uomini cominciano ad urlare in preda a dei tormenti provenienti dal passato. Tre, presi dal terrore più puro si gettano in ginocchio e cominciano a piangere diperatamente, altri cinque, invece, scappano di fronte a chissà quali demoni e corrono a chiudersi nella loro fortezza.
Con aria disgustata guardo i tre che stanno piangendo come bambini e le lacrime che, dopo aver attraversato i loro volti, cadono a terra trasformando la polvere in fango.

*Non vale nemmeno la pena di sporcarsi le mani...*

Pianto a terra lùla lama destra e sollevo la mano verso di loro, concentrando una grande quantità di energia in tre sfere di energia elettrica, che immediatamente partono ognuna verso il suo obiettivo.

NOME: Fulmini della punizione divina.
DESCRIZIONE: grazie alle mie innate capacità di demone elettrico posso controllare l’elettricità, concentrandola nelle mie mani e scagliandola poi sotto forma di saette. Il numero di saette scagliabili varia da una fino a dieci, dato che posso scagliarle tutte assieme, una per dito della mano. La potenza dei proiettili varia e non appena si distaccano dalla mia mano assumono una grandezza variabile tra 20 cm e 40 cm, a seconda del grado di devastazione che voglio infliggere. Se il bersaglio viene colpito in pieno potrebbe anche svenire, oltre ad avere delle serie bruciature, se invece venisse colpito solo di striscio la parte interessata rischierebbe la paralisi e di essere ustionata. Anche se il fulmine non dovesse colpire direttamente la persona, scaricandosi a terra, darebbe comunque una scossa di intensità variabile a seconda della vicinanza del pg con il punto di impatto
DURATA: 1 turno
TEMPO DI RIGENERAZIONE: un turno
TIPO DI DANNO: elettrico/bruciature


L'impatto violento fa volare all'indietro i corpi, disponendoli in pose contorte e grottesce. Uno esplode e sparge all'intorno poltiglia di sangue ed interiora bruciate e carbonizzate. L'erba ai piedi dello steccato prende fuoco a causa delle fiamme divampate dagli abiti colorati di uno degli altri uomini.
Il terzo giace carbonizzato qualche metro più in là, fumante e maleodorante nella sua posa contratta.
Sbufando di noia cerco con lo sguardo il piccolo coniglio che mi sono portata dietro.

Edited by Kishu - 22/9/2008, 11:34

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Se lui è il mio stigma...allora questo dolore è tutto ciò che possiedo!

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 6/12/2009, 19:09


Allontanarmi a una distanza abbastanza grande sarebbe stato facile, se non che mentre corro all’improvviso la terra trema, e un’imponente muro si alza dal terreno per pararsi davanti a me. Nessun dubbio che si tratti dell’opera di chi so io. Fermandomi un attimo mi volto all’indietro, giusto per vedere i pirati dividersi in due gruppi, uno che circonda Shandra e l’altro che viene verso di me. Non sarebbe affatto un problema con le mie abilità camminare lungo questo muro e passare dall’altra parte, tuttavia ora qualcosa mi dice che se dispone di poteri come questi allora il destino dei pirati è segnato. Anche scappando lei ritornerebbe al Dragone Nero, e considerando il suo caratterino allora potrebbe anche farlo a pezzi. Con tutta la fatica che ho fatto per restaurarlo. La mia espressione si fa veramente delusa.
Uff! Sembra proprio che qualunque mio piano sia destinato a infrangersi contro di lei. Non c’è altra scelta: mi tocca inventarmi una scusa convincente per questa situazione, in modo da farla desistere dall’ottenere vendetta. Per fortuna ho parecchia esperienza in questo. Prima però devo sbarazzarmi di quei signori, e perché no, anche procurarmi il pranzo.
E con un balzo scendo a terra, giusto in tempo perché il gruppo di energumeni armati fino ai denti si ritrovi proprio faccia a faccia con me. Sembrano parecchio su di giri, e in effetti uno di loro subito si getta urlando su di me, facendo mulinare una grossa ascia. Troppo grossa per lui, tanto che la velocità del fendente successivo è data più dal peso dell’arma che non dalla forza dei suoi muscoli. Facendo perno sul piede destro giro su me stesso di 90 gradi in senso antiorario, lasciando che l’ascia passi a pochi centimetri dal mio naso e colpisca il punto in cui stavo prima. L’espressione della faccia dell’energumeno si fa incredula, prima che questa vada in pezzi in seguito al montante con il pugno sinistro che gli sferro. La mia mano penetra attraverso la carne e la delicata scatola cranica, trasformando la testa del pirata in una vera e proprio voragine prima che la forza d’impatto lo scaraventi via, facendo cadere il suo cadavere proprio in mezzo ai suoi amici, i quali a quella vista lanciano grida di autentico terrore. Nonostante sia indebolito e in forma umana, la mia forza resta comunque terrificante, e non ho nessun problema nell’uccidere un uomo a mani nude.
Come potete vedere lor signori, non c’è storia. Se mi fate la cortesia di rinunciare credo che risparmieremo un bel pò di guai ad entrambi. Anzi, prima vogliate avere la compiacenza di rispondere alle domande che vi farò: giuro che non vi prenderò troppo tempo.
Gli dico sorridendo in tono amabile, mentre con gli occhi li osservo bene in faccia: sembrano tutti della gentaglia, troppo rozzi per avere o commettere peccati abbastanza raffinati per il mio palato. Tutti tranne uno: vestito colorato e, seppur vecchio e rattoppato, di fattura elegante, scarponi di pelle, barba lunga ma curata e una coppia di sciabole intarsiate d’oro. Sul fatto che sia tutto frutto di rapine non c’è dubbio, ma il fatto che sia solo lui a essere vestito a quel modo mi porta a pensare che egli sia il capitano o un suo sottoposto. In ogni caso sembra proprio ciò che fa al caso mio. Infatti dopo il primo attimo di smarrimento si mette a impartire ordini.
Cosa state lì a tremare conigli? Lui è solo e noi siamo tanti: attaccatelo tutti insieme!
Non è molto convincente, ma nonostante tutto gli altri gli danno ascolto: mi circondano e all’uninsono tutti e otto si gettano su di me, senza un minimo di disciplina o di strategia. Ridicolo.
Evil Blind...
Richiamata dal mio potere demoniaco una delle tecniche più comuni del Makai si attiva intorno a me, coinvolgendo tutti coloro che si trovano in un raggio massimo di 10 metri.

NOME: Evil Blind - Lanterna Magica Letargica

DESCRIZIONE: Ha effetto solo se ci si trova in un raggio massimo di 10 metri da Neuro. L'immagine di Neuro dell’avversario viene offuscata e sebbene si possano ancora percepire movimenti e discorsi i dettagli vengono preclusi (non saranno avvertibili movimenti delle braccia, delle gambe, della testa e dell’eventuale arma brandita) coperti da una nebbia illusoria. L'unico modo per sottrarsi all'illusione è concentrarsi intensamente sulla figura di Neuro, in modo da ridurre a zero l'influsso della tecnica sui sensi: questo comporta però di conseguenza una riduzione di attenzione al resto dell'ambiente circostante. Più è alto il livello dell'avversario, più facile risulterà la concentrazione. Essa può inoltre essere contrastata da altre tecniche o abilità specifiche, oppure da addestramenti speciali condotti dall'avversario in precedenza.

DURATA: 2 turni

TEMPO DI RIGENERAZIONE: 1 turno

TIPO DI DANNO: ////


Dato il loro scarso livello non ho dubbi che la mia mossa li abbia colpiti alla massima potenza: infatti si fermano di scatto, fissando con orrore il punto in cui mi trovo. Molti si strofinano gli occhi, certo credendo di esse preda di un’allucinazione. Per me è abbastanza: faccio uscire dai miei avambracci l’Evil Javelin e mi lancio verso i due più vicini.

NOME: Evil Javelin - Colpo Trasversale

DESCRIZIONE: Neuro può far uscire perpendicolarmente dai suoi avambracci due spesse lame lunghe 1,20 metri fatte d’osso reso così denso da raggiungere la durezza del ferro. Se una si rompe non può essere riutilizzata prima di 2 turni.

DURATA: 1 turno

TEMPO DI RIGENERAZIONE: 0 turni (2 se si rompe)

TIPO DI DANNO: Taglio


Allargando le braccia e poi chiudendole subito dopo sferro due colpi orizzontali contemporanei, coi quali faccio saltare via le loro teste, il sangue che comincia a schizzare a fiotti. Un pò me ne finisce sulla guancia, dove gocciola fino alla mia bocca. Con la lingua ne lecco un pò, gustandone il sapore dolciastro e metallico, e decido che è molto meglio la malvagità che questa orrenda materia. Sputo per togliermi il saporaccio, poi riparto verso i restanti sei. I quali oramai folli di paura nel vedere i compagni uccisi da qualcosa che non riescono più a vedere se la danno a gambe terrorizzati dirigendosi verso il portone. Il loro capo è l’unico che rimane un attimo immobile, forse per l’orgoglio, ma poi anche lui si volta e tenta di fuggire. Solo che non glielo permetto: disattivo l’Evil Blind e scatto deciso verso di lui, sferrandogli un calcio alla schiena che lo sbatte a terra a pancia in giù, mentre dopo con un altro calcio lo rivolto e gli schiaccio la testa con il piede, mentre gli punto l’Evil Javelin alla gola. Durante tutto questo lui non fa altro che piagnucolare.
Pietà! Pietà! Non uccidermi!
Tranquillo, non lo farò, ma solo se, come ho detto, risponderai alle mie domande. te la senti di fare una piccola confessione?
Con...confessione?
Esatto: voglio sapere, qui e ora, tutti i crimini che hai commessola quando sei nato fino a ora, oltre ai peccati che non costituiscono vere e proprie violazioni della legge. E ti do due consigli: primo fai in fretta; secondo non farti venire buchi di memoria, altrimenti ti aprirò la testa per prendere direttamente ciò che cerco. Capito?
Sì! Sì! ma per pietà non uccidermi. Da pirata ho rubato, saccheggiato, ucciso, truffato. Ho anche imbrogliato alcuni miei sottoposti addossandogli i miei sbagli e facendoli impiccare! Poi...
E l’elenco continua, ma io quasi non lo ascolto più. Sono totalmente preso dalla malvagità che alla sua confessione esce invisibile dal suo corpo. E’ molta, anche se mi aspettavo di più: comunque la assorbo, lasciando che il mio stomaco si nutra e calmi temporaneamente l’eterna fame che mi divora. Una volta finito ritiro anche l’Evil Javelin e abbandono il capo dei pirati, lasciandolo lì a terra tremante. Torno dove ho lasciato Shandra, notando diversi cadaveri intorno a lei, alcuni anche carbonizzati. Si è data da fare a quanto vedo. Comunque mi metto davanti a lei e assumo un’aria imbarazzata.
Complimenti Shandra. Davvero complimenti. Io ero preoccupato per te, e invece te la sei cavata egregiamente. Anche se potevi evitare di essere così dura con questi poveri innocenti.
Commento guardando i cadaveri. Poi mi passo la mano tra i capelli e torno a fissarla di nuovo: questa volta però il mio viso non è più imbarazzato, ma divertito. Sadisticamente divertito.
O almeno, questo è quello che avrei detto prima vero? Posso anche smetterla di fingere, tanto non c’è né più alcun bisogno. Prima di tutto ti faccio di nuovo i miei complimenti Shandra, stavolta sinceri, per la tua abilità. Avevo supposto che fosse alta, ma non così tanto.
Oh, lo so cosa stai pensando: non vedi l’ora di uccidermi vero? Di farmela pagare per il brutto tiro di prima giusto? Bhè, ti capisco, è comprensibile. Ma prima lascia che ti spieghi.
Vedi, io non c’è l’ho assolutamente con te. Non è per vendetta o altro che ho tentato di ucciderti. Non mi hanno neanche pagato per farlo. Tutto quello che è successo è correlato a supplire a un mio personale bisogno. Ricordi quando ti ho detto che stavo a Lohan perché così riuscivo a procurarmi il mio cibo preferito? Ebbene, sappi che il cibo di cui ti parlavo è molto diverso da qualunque cosa tu possa pensare.
Perchè ciò che io divoro è una cosa sola: la malvagità. Si hai capito bene: io mi nutro dell'energia prodotta dai pensieri malvagi delle persone nascosti all'interno del loro animo. Come i loro peccati per esempio. Ma anche l'invidia, il rancore, l'odio e ogni altro sentimento negativo che non manifestano quasi mai agli altri. Il mio unico obbiettivo è la ricerca di tutte queste cose in quantità tale da riempirmi lo stomaco permanentemente, poiché da molte migliaia d'anni sono tormentato da questo desiderio famelico enorme, che non riesco mai a placare del tutto. Immagino tu sappia quanto possa essere terribile la fame.

Mi interrompo un attimo, osservando le sue reazioni e ascoltando alcuni suoi eventuali commenti, poi riprendo, incrociando le mani dietro la nuca.
Quindi, il motivo dietro alle mie azioni come puoi capire è il desiderio di divorare la tua di malvagità. Oh, non fingere: noi demoni abbiamo un’intuito speciale per queste cose. E infatti fino ad ora ti ho assecondata, cercando un’occasione per farti confessare. Già perché posso divorare i pensieri malvagi solo quando una persona li confessa ad alta voce. Quindi sorge spontanea la domanda: perché allora tentare di uccidermi? Perché, come ti ho già detto, tu sei forte. Enormemente forte, più di me di sicuro. Quindi non avrei potuto farti confessare con la forza. e allora la sola scelta rimastami era di ucciderti, prima che diventassi un pericolo per me. Non che ne fossi sicuro al cento per cento, ma era un pericolo considerevole che non potevo ignorare.
Quindi ti ripeto, nulla di personale. Faccio solo quello che fanno tutti i demoni, e cioè pensare solo a loro stessi. Naturalmente se permetti vorrei cercare di salvare la mia vita: che ne dici se, a risarcimento di tutto ciò, cancello il conto di tutti i soldi che mi devi e ti procuro la nave che cerchi, pagando tutto di tasca mia? Posso fare anche in modo che diventi una tua proprietà se vuoi, compresa perfino di equipaggio.
So che in questo momento è la rabbia a dirigere le tue azioni, ma se fossi in te ci penserei su. La soddisfazione di farmela pagare potrebbe benissimo essere inferiore ai vantaggi della mia offerta no?

Mai pensato di dover pronunciare parole come queste. Oh bhè, tanto il conto non è poi così grande, e la nave la posso ottenere con l’estorsione. Quindi in fin dei conti non ci rimetto così tanto.
Tralasciando ovviamente l’orgoglio, ma non intendo morire qui, senza neanche essermi saziato definitivamente. Inoltre ho ancora un mondo da conquistare.

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 2/12/2009, 23:55


Con curiosità osservo Neuro parlare con l'unico pirata rimasto mentre gli altri mi passano vicini senza neppure guardarmi.
A questa distanza non riesco a sentire cosa viene detto ma l'uomo sembra terrorizzato mentre Nogami sembra quasi avere un'espressione di sazietà mentre ritira le sue lame negli avambracci e si allontana da lui.
Rinfodero le spade dopo aver tolto la destra dal terreno.

*Sei fortunato ad incuriosirmi, altrimenti ti avrei già ucciso per questo brutto tiro!*

Lo osservo con volto inespressivo mentre si avvicina a me, il mantello nuovamente chiuso sulle mie armi.
Guardo la sua espressione imbarazzata come se vedessi un volto vuoto. Quasi mi viene da sorridere mentre penso che se il mio sguardo fosse appena, appena più glaciale potrei ghiacciarlo sul posto.

CITAZIONE
Complimenti Shandra. Davvero complimenti. Io ero preoccupato per te, e invece te la sei cavata egregiamente. Anche se potevi evitare di essere così dura con questi poveri innocenti.

*Dovresti preoccuparti per te, non per loro, idiota...*

Ma rimango ancora zitta, le braccia incorciate mentre lui si passa la mano tra i capelli e poi torna a guardarmi con un'espressione di sadico divertimento dipinta su quel viso che vorrei far sparire a suon di pugni.

CITAZIONE
O almeno, questo è quello che avrei detto prima vero? Posso anche smetterla di fingere, tanto non c’è né più alcun bisogno. Prima di tutto ti faccio di nuovo i miei complimenti Shandra, stavolta sinceri, per la tua abilità. Avevo supposto che fosse alta, ma non così tanto.
Oh, lo so cosa stai pensando: non vedi l’ora di uccidermi vero? Di farmela pagare per il brutto tiro di prima giusto? Bhè, ti capisco, è comprensibile. Ma prima lascia che ti spieghi.
Vedi, io non c’è l’ho assolutamente con te. Non è per vendetta o altro che ho tentato di ucciderti. Non mi hanno neanche pagato per farlo. Tutto quello che è successo è correlato a supplire a un mio personale bisogno. Ricordi quando ti ho detto che stavo a Lohan perché così riuscivo a procurarmi il mio cibo preferito? Ebbene, sappi che il cibo di cui ti parlavo è molto diverso da qualunque cosa tu possa pensare.
Perchè ciò che io divoro è una cosa sola: la malvagità. Si hai capito bene: io mi nutro dell'energia prodotta dai pensieri malvagi delle persone nascosti all'interno del loro animo. Come i loro peccati per esempio. Ma anche l'invidia, il rancore, l'odio e ogni altro sentimento negativo che non manifestano quasi mai agli altri. Il mio unico obbiettivo è la ricerca di tutte queste cose in quantità tale da riempirmi lo stomaco permanentemente, poiché da molte migliaia d'anni sono tormentato da questo desiderio famelico enorme, che non riesco mai a placare del tutto. Immagino tu sappia quanto possa essere terribile la fame.

Assimilo ogni parola lasciando che la rabbia monti in me, pronta ad esplodere quando sarà il momento. Quando lui si ferma aspettando una mia reazione mi limito a guardarlo ancora con occhi inespressivi, come se non avessi nulla da dire, completamente immobile. In realtà sto aspettando. Lui intreccia le dita dietro la nuca e mi viene voglia di saltargli al collo e ammazzarlo urlandogli contro che dovrebbe tenere un atteggiamento più decoroso di fronte ad una persona del mio rango.

CITAZIONE
Quindi, il motivo dietro alle mie azioni come puoi capire è il desiderio di divorare la tua di malvagità. Oh, non fingere: noi demoni abbiamo un’intuito speciale per queste cose. E infatti fino ad ora ti ho assecondata, cercando un’occasione per farti confessare. Già perché posso divorare i pensieri malvagi solo quando una persona li confessa ad alta voce. Quindi sorge spontanea la domanda: perché allora tentare di uccidermi? Perché, come ti ho già detto, tu sei forte. Enormemente forte, più di me di sicuro. Quindi non avrei potuto farti confessare con la forza. e allora la sola scelta rimastami era di ucciderti, prima che diventassi un pericolo per me. Non che ne fossi sicuro al cento per cento, ma era un pericolo considerevole che non potevo ignorare.
Quindi ti ripeto, nulla di personale. Faccio solo quello che fanno tutti i demoni, e cioè pensare solo a loro stessi. Naturalmente se permetti vorrei cercare di salvare la mia vita: che ne dici se, a risarcimento di tutto ciò, cancello il conto di tutti i soldi che mi devi e ti procuro la nave che cerchi, pagando tutto di tasca mia? Posso fare anche in modo che diventi una tua proprietà se vuoi, compresa perfino di equipaggio.
So che in questo momento è la rabbia a dirigere le tue azioni, ma se fossi in te ci penserei su. La soddisfazione di farmela pagare potrebbe benissimo essere inferiore ai vantaggi della mia offerta no?

Finalmente la sua bocca si chiude.
Con voce calma, ma carica di ira comincio a parlare.

"Hai finito!?! Bene! Ora parlo io!"

Lascio cadere le braccia lungo i fianchi senza staccare gli occhi dai suoi, adirata ma ancora calma.

"Che eri un demone l'avevo già intuito, ma non capivo cosa volessi da me: ora lo so! Immagino proprio che una come me sia davvero una preda succulenta, ma secondo me ti procurerei un'indigestione: io sono più che malvagia! In me non c'è neppure una briciola di bontà! E proprio per questo non ti aiuterò a soddisfare la tua fame!! Non verrai a sapere di quali "atroci" peccati la mia anima si sia macchiata, e non saprai quale pozzo senza fondo di sentimenti "negativi" sia il mio cuore! Tutto ciò che provo sono cose che le persone normali definirebbero malvagie, ma io no! Per me non sono peccati, quindi penso proprio che da me non avresti alcun nutrimento! Per me sono "piaceri", così come loro definiscono "piaceri" l'aiutare il prossimo e sentirsi soddisfatti per una "buona azione"!Io preferisco quelle "cattive"! Sono quelle che mi soddisfano e io le trovo giuste: se vuoi qualcosa non importa come l'ottieni, importa SE l'ottieni."

Allungo di scatto una mano per afferrarlo al collo, senza tuttavia stringere per fargli del male: è solo una minaccia.
Che riesca o meno continuerò.

"Niente sarà meglio del farti a pezzi con le mie mani!!!NIENTE!!!"

Urlo con quanto fiato ho in corpo. Poi abbasso la voce ad un sibilo minaccioso.

"Credi che i soldi siano un problema? Credi che non possa procurarmi una nave con la minaccia, l'estorsione o facendola costruire, in caso di bisogno?"

ALzo di nuovo la voce.

"Illuso! Nulla mi toglierà la soddisfazione di spellarti vivo appena avrò finito di metterti fuori combattimento! Ti porterò al mio Clan e lì ti torturerò..."

La voce si abbassa ad un sussurro quasi voluttuoso e lo sguardo sembra quasi volerlo invitare a provare piacere.

"Sì, ti torturerò fino a che non sarai ad un passo dalla morte... poi ti farò guarire e ricomincerò... così per molti, molti, anni... Promesso!... Entrambi abbiamo delle vite molto lunghe... Io ho già parecchi anni più di quelli che dimostro, e la mia aspettativa di vita è di qualche altro migliaio di secoli... la tua?"

Faccio un salto all'indietro per allontanarmi di un metro e comincio a ridere con un suono malvagio mentre la terra comincia a muoversi come delle onde partendo dai miei piedi e allargandosi in cerchi concentrici.

NOME: potere di Gea
DESCRIZIONE: Gea era l'antica dea della terra e poteva controllarla a proprio piacimento, così come ora posso io. Al semplice comando di "Gea" la mia mente, aiutata dalla mia energia, può stravolgere la conformazione geologica della terra e delle rocce che mi circondano. Dato che posso modellare la materia a mio piacimento, questa tecnica può essere sia di attacco che di difesa, quindi, nel caso che la utilizzi in entrambi i modi, occuperà due slot. Naturalmente non posso trasformare la materia in ciò che non è: se è fango non può divenire terra compatta, o viceversa. La forma presa dalla terra, roccia o fango, è quella che la mia mente è in grado di visualizzare, quindi non posso creare qualcosa che non conosco o non esiste. Se le conformazioni non vengono distrutte rimangono tali fino a mio nuovo ordine. Non posso far volare la terra, ma posso creare delle onde di terra, come fosser onde del mare ma solide.
DURATA: istantaneo
TEMPO DI RIGENERAZIONE: ////
TIPO DI DANNO: abrasione/ taglio/ contundente... di volta in volta sarà specificato


"Ora preparati a vender cara la tua pelle perchè oggi sono davvero di pessimo unore! E quando sono di pessimo umore rischio di uccidere le mie vittime! Non varrai mica darmi il dispiacere di morire, vero? Sarei costretta a farti resuscitare e dopo sarebbe ancora peggio per te!"

Parlando allungo il braccio destro per indicarlo con l'indice, poi apro la mano con il palmo rivolto verso il basso e compare un lungo bastone rosso dalle lame ricurve nere.
Assoporo la sensazione inebriante della magia demoniaca che mi pervade mentre stringo le dita intorno al ferro e un sorriso di soddisfazione mi contorce le labbra.

NOME: arma demoniaca
DESCRIZIONE: le mie origini di demone mi consentono di evocare un’arma, un bastone a due lame ricurve ad "esse", affilate e in grado di tagliare praticamente ogni cosa.
DURATA: 5 turni
TEMPO DI RIGENERAZIONE: 2 turni
TIPO DI DANNO: taglio/contundente


Lo porto in verticale e dietro le mie spalle, poi con una leggera spinta in avanti delle gambe meno un fendente diretto al suo ventre: non voglio ucciderlo, solo ridurlo ad una debolezza tale da permettermi di portarlo via e torturarlo con calma a casa: nulla sarebbe più soddisfacente!

OT Scusa se rispondo solo ora ma ho avuto delle settimane d'inferno! Scusa ancora e buon divertimento! OT

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