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[Quest] Una nuova minaccia., Riservata solo ai Capi Clan.
view post Posted on 5/3/2008, 18:40Quote
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CAPITOLO I: UNO STRANO MESSAGGIO.

Era un giorno come un'altro ma qualcosa di strano e, allo stesso tempo, di terribile sarebbe successo da li a poco.
Il primo indizio era una misteriosa busta e, a poco a poco, un dubbio comincia ad assillarvi la mente... come era riuscita ad arrivare fino a voi e sopratutto come era a conoscenza dell' esistenza del Clan...
All'interno della busta c'erano una mappa, dove c'era un cerchio che era posto su di un punto nascosto tra le montagne, ed un messaggio.
Dopo aver dato un'occhiata alla mappa vi mettete a leggere il messaggio.


"Salve a voi Capo Clan. Vi ho mandato questo messaggio per avvertirvi di un nuovo nemico che stà progettando la distruzione del vostro Clan e in più sono venuto a sapere che è anche alla ricerca dei leggendari Artefatti Mistici. Se vi interessa scoprire qualcosa di più non dovete fare altro che seguire le indicazioni che ci sono sulla mappa. Buona Fortuna."


Sul biglietto non c'era nessuna firma alimentando il dubbio che sia solo uno stupido scherzo di qualche vostro adepto.
Che fate...
Vi fidate del misterioso informatore oppure lasciate perdere considerando il tutto come uno stupido scherzo?



CITAZIONE
Benvenuti alla prima Quest del forum ^-^.
Nel vostro prossimo post potrete essere liberi di fare quello che volete ma dovete tenere in considerazione soltanto due cose. La prima è che durante il viaggio non vi incontrate con gli altri capi clan e la seconda è quella di non fare la descrizione della destinazione finale perchè sarà descritta nel mio prossimo post.
Che altro dire se non Buon Divertimento ^-^


imageimageAdopt one today!


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Tu sei... Claire!
Ti piace un po troppo fare di testa tua, sei molto impaziente, l’attesa è una cosa che non sopporti. Ma, in fin dei conti, sei una persona gentile sempre pronta a difendere gli amici.

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E tu che personaggio di Claymore sei? Vieni a scoprirlo!

 
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view post Posted on 5/3/2008, 21:20Quote
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Il mondo finto è fuori, quello vero è dentro di te...

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 2/12/2009, 23:55


Mi sveglio prestissimo come sempre.

*Accidenti... ogni tanto non mi dispiacerebbe dormire un poco di più...*

Con un sospiro mi alzo dal letto e mi alzo ancora insonnolita e indolenzita per il poco riposo.

"Buongiorno Fitzban..."

Mi chino a far due carezze al mio cucciolo, poi mi rialzo e vado a farmi la doccia nel bagno più piccolo. Ne esco dopo una mezz'ora con i capelli ancora legati.
Mi siedo davanti lo specchio del mio comò e mi sciolgo i capelli. Mi metto a testa in giù e li ravvivo un poco. Mi cospargo il viso e le braccia con una crema idratante e senza odori, poi mi alzo e vado a vestirmi, gettando l'asciugamano in un cantuccio.
Apro le ante dell'enorme armadio che prende un'intera parete e ne tiro fuori un paio di pantaloni marroni, una maglia verde comoda e lunga fino alle cosce e, frugando in un'altra sezione dell'armadio, afferro un paio di morbidi stivali color cuoio, come i pantaloni.
Fitzban si arrampica sul letto mentre mi sto finendo di mettere le scarpe e si struscia facendo le fusa.

"Sìsì, ho capito: hai fame! Fammi finire di vestire e andiamo a far colazione, ingordo!"

Esco dal mio appartamento che ancora mi sto allacciando il cinturone sui fianchi, con il demone attaccato alle calcagna che ogni tanto emette un miagolio impaziente.
Dopo pochi minuti siamo entrambi nella sala mnsa della struttura principale con la colazione davanti.

"Buon appetito, rompiscatole..."

Per tutta risposta lui si lecca i baffi e comincia a mangiare di gusto. Scuoto la testa e mi accingo a fare altrettanto.
Dopo il pasto la tigre sparisce nei prati e io torno nell'appartamento perchè non ho voglia di andare in ufficio oggi.
Appena varco la soglia di casa mi accorgo che c'è qualcosa che non va: la porta finestra che da su un balcone è aperta, ma sono sicura di averla chiusa la notte precedente.

"Mi sarò sbagliata..."

Con un'alzata di spalle mi dirigo a chiudere i vetri. Quando sono a metà stanza sul mobile noto una piccola busta di carta.

"E questa cos'è?"

Afferro l'oggetto e strappo un lato per vederne il contenuto. Quando inclino la busta nella mia man sinistra scivola una mappa delle montagne e un foglietto. Prima di leggere il messaggio dspiego la cartina e vi do un'occhiata, notando subito che il luogo segnato è nascosto.

"Ma che roba è?"

Poso la cartina sul mobile assieme alla busta stacciata e leggo l'altro foglio, che probabilmente contiene tutte le spiegazioni del caso. I miei occhi scorrono velocemente sulle poche righe trascritte.

CITAZIONE
"Salve a voi Capo Clan. Vi ho mandato questo messaggio per avvertirvi di un nuovo nemico che stà progettando la distruzione del vostro Clan e in più sono venuto a sapere che è anche alla ricerca dei leggendari Artefatti Mistici. Se vi interessa scoprire qualcosa di più non dovete fare altro che seguire le indicazioni che ci sono sulla mappa. Buona Fortuna."

"Che sia una trappola? Ma di chi? Di Hirst? No, non è da lei! Di Nigel? Quello stupido bamboccio deve preservare l'equilibrio..."

Mi fermo immobile a pensare, ma non mi viene proprio in mente chi possa essere.
Alla fine devo concludere che sia uno scherzo, così mi dirigo adirata nella sala mensa, che a quest'ora è gremita di adepti intenti a mangiare.
Il mio passo pesante riecheggia giù per le scale e poi fuori, sul vialetto. Quando entro nella struttura principale Nataku, con il suo passo tranquillo ed elegante mi viene incontro.

"Buongiorno, Shandra!"

I denti baluginano bianchissimi tra le labbra dischiuse in un cordiale saluto. Come sempre, guardando in quegli occhi blu, mi calmo un poco e torno razionale.

"Fai un riscontro tra la grafia di questo messaggio e la grafia di tutti gli adepti!"

Gli porgo il foglio.

"Ma sarà un lavoro lunghissimo! ... E poi vedo che mi hai escluso a priori..."

Lo guardo esasperata, come se fosse solo uno stupido.

"Uno: non mi importa quanto ci metterai, devi farlo e basta! Due: la tua grafia la conosco benissimo!"

Mi giro e me ne torno al mio appartamento ad aspettare i risultati: meglio che stia lontana dai miei adepti, onde evitare scoppi d'ira che potrebbero portare alla decimazione del mio esercito.
Misuro a grandi passi l'intera superficie dei miei locali, passando dal salone all camera, alla cucina, alla sala svago, alla piccola palestra.
Finalmente, in tarda mattinata Nataku bussa alla mia porta.

"Allora?"

Mi guarda rassegnato.

"Nulla... a quanto pare non è uno scherzo dei tuoi seguaci..."

Mi fermo un momento a pensare, un braccio contro il ventre e l'altra mano a sostenere il mento.

"Già... credo proprio che andrò!"

Dato che siamo già nell mia camera mi dirigo verso al rastrelliera delle armi.
Nataku si sporge e mi afferra per un braccio.

"No, non andare!"

Mi giro sorpresa da quel gesto e fisso i miei occhi dorati nei suoi, cercando di capire perchè ha osato tanto.

"Potrebbe essere una trappola, non credi?"

I suoi occhi blu, tanto profondi, esprimono una grande apprensione e per un momento lo fanno sembrare più giovane di quanto già non sia. Gli sorrido rassicurante e divincolo il braccio, alzando poi una mano a scostargli dal viso delle ciocche di capelli rossi che erano venute in avanti nella foga del movimento.

"Non preoccuparti, posso cavarmela..."

Gli volto le spalle e raggiungo la rastrelliera. Sento i suoi passi avvicinarsi e le sue mani si posano sulle mie spalle, costringendomi poi a voltarmi. Senza sapere perchè ancora non l'ho picchiato per questo gesto, mi giro. Quando ci troviamo faccia a faccia lui si abbassa leggermente per potermi parlare ad un orecchio.

"Lascia che venga con te. So di non essere molto forte come guerriero, ma potrò comunque esserti d'aiuto..."

La sua voce morbida e gentile mi fa rabbrividire leggermente, ma devo essere dura con lui: non deve rischiare la vita.

"No, tu rimarrai qui. Ora ti farò una copia della mappa e se non mi vedrai tornare entro due giorni manderai una squadra composta dai nostri guerrieri più forti."

Gli allontano le mani dalle mie spalle e mi giro per afferrare tutte le mie armi. Con forza stringo le cinghie ce affibbiano lo spadone alla schiena, poi allaccioi due sai alle gambe e le spade vengono assicurate al cinturone. Infine i pugnali li nascondo negli stivali.
Mi giro verso il mio segretario.

"Mi prendi l'armatura, per favore?"

Lui si allontana di qualche passo per prendere le protezioni, poi mi aiuta ad indossarle, evitandomi di chinarmi per assicurare gli schinieri agli stinchi.
Appena sono pronta con un cenno lo invito a seguirmi verso la porta mentre mi sistemo il mio bracciale d'argento.
Mi accompagna fino alle scuderie e mentre io sello un cavallo lui fa una copia della mappa. Salgo agile in sella e allungo una mano per avere indietro la mappa.

"E' ora che io vada: abbi cura dei miei affari."

Ci salutiamo e gli strappo la promessa di non dire niente a nessuno.
Al galoppo mi allontano dai miei possedimenti, con i capelli fermati sui lati della testa che schiaffeggiano l'aria.
Persa nei miei pensieri quasi non mi accorgo che Fitzban sta correndo al mio fianco. un suo miagolio di protesta mi riscuote e tiro le redini per far fermare il cavallo.

"E tu che ci fai qui?"

Lo guardo severamente con le sopracciglia aggrottate e le labbra strette. Lui per tutta risposta miagola facendo gli occhi dolci e poi salta sulla groppa del cavallo, accomodandosi.

"Non ho molta scelta, eh?"

Scuotendo la testa sperono i fianchi delo stallone che riprende la sua corsa. Il Sole alto nel cielo fa eclissare le nostre ombre e ci scalda la schiena.
Nel primo pomeriggio ci fermiamo a bere ad un ruscello e libero il cavallo dal suo morso per permettergli di brucare l'erba e di dissetarsi. Il mio demone sparisce subito per dare la caccia a qualche animaletto, mentre io mi arrangio con qualche bacca e delle piante.
Irrequieta riprendo quasi subito il viaggio. Nella nostra corsa oltrepassiamo verdi prati e colline erbose, ma mai la mia attenzione si sofferma su di esse, ma il pensiero continua ad errare alla mia meta, congetturando su questo fantomatico nemico superpotente.

*Oramai non dovrebbero mancare più di un paio d'ore al passo...*

Le nostre ombre si allungano progressivamente mentre ci avviciniamo alla nostra meta. Piano piano la vita diurna lascia il posto a quella notturna e quando le prime stelle vengono a farsi rimirare, finalmente io giungo al cospetto delle montagne.
Smonto dalla sella preceduta dal piccolo Fitzban, poi lascio lo stallone a pascolare lì vicino mentre esploro i dintorni per trovare il luogo segnato dalla cartina.
Dopo qualche minuto di ricerca lo trovo e comincio ad avanzare con il fiato mozzo per l'emozione, ignara di quanto potrebbe accadere e di cosa mi attenda.

Edited by Kishu - 6/3/2008, 18:40

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view post Posted on 7/3/2008, 12:14Quote
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 18/10/2009, 21:00


Anche quella mattina mi svegliai prestissimo...
Mi piaceva svegliarmi prima di tutti e dopo essermi fatto una doccia avviarmi verso la sala d'allenamento quella in erba e dopo essermi seduto a gambe incrociate meditare...
Erano ormai alcune ore che stavo meditando quando il primo raggio di sole entrò dalla foro che sormontava la cupola...
La fonte di calore mi investi in pieno e mi riscaldo le membra ancora fredde...

Ad un certo punto la porta si aprii senza preavviso...

chi è quell'impudente che osa entrare senza bussare...

... pensai mentre mi giravo a guardare chi stava entrando...

Era un nuovo adepto che da poco faceva parte della mia schiera...
Nonostante il mio sguardo infuriato si mise a correre verso di me con tutta la forza che aveva nelle gambe...
Arrivato a pochi metri da me si inginocchio prostrandosi ai miei piedi...

ma cosa....???

Mi stupii del suo comportamento... non avevo mai chiesto ai miei adpeti di inginocchiarsi davanti a me o di postrarsi ai miei piedi...
Alzò gli occhi che si scontrarono con i miei... nei suoi era chiara la rischiesta di scuse e i miei si addolcirono...
Doveva aver corso veramente tanto perchè il fiatone che aveva non lo lasciava parlare..

tranquillo Karin... prendi respiro e poi dimmi perchè sei entrato qui dentro senza il mio permesso mentre io stavo meditando...

Grazie Nigel...

Aspettai alcuni secondi continuando a pensare a cosa poteva averlo indotto a correre così tanto e così velocemente per raggiungermi... infine si sedette e mi guardo negli occhi...

Chiedo umilmente perdono per essere entrato qui senza permesso... ma stamattina dovevo passare da lei per prendere le ordinazioni delle armi che mi aveva rischiesto... quando sono arrivato davanti alla sua porta la trovai mal chiusa e pensai che lei me la avesse lasciata aperta per entrare... bussai ed entrai chiedendo permesso... ma lei non c'era e la finestra era spalancata... in più la sua stanza era completamente sotto sopra, l'unica cosa che era ancora messa "in ordine" era un tavolino che al di sopra aveva una lettere con su scritto "per Nigel"... l'ho presa e sono corso subito qui da lei...

Già il fatto che la mia stanza era stata messa a soqquadro mi inquietò abbastanza... ma la lettera lo mi spaventò...
Nessuno dei miei adepti mi aveva lasciato la lettera in camera mia... avevamo una bacheca nella sala principale per quel genere di cose...

Presi la lettera e indicando a Karin di seguirmi mi avviai verso la mia stanza...
Appena aprii la porta la mia vista confermò la descrizione del mio adepto...

ma chi... chi ha osato???

La rabbia che proveniva dal mio essere draconico mi invase ma riuscii a trattenerla anche se a stento...
Lo mandai a chiamare altri miei adepti e gli ordinai di rimettere tutto a posto mentre io sarei andato a prendere la mia spada...
In poco tempo tutto era ritornato allo stato iniziale...
Ordinai a tutti di uscire...

tu no Karin..

Un brivido percosse la sua schiena.... probabilmente temeva che l'avrei punito...

come posso essere ancora utile capo?

Gli sorrisi...

tranquillo... hai fatto abbastanza e anche egregiamente... porta questo al nostro contabile... lui capirà...

Gli consegnai una spilla... lui non poteva saperlo ma il contabile avrebba capito che quel mese Karin avrebba avuto lo stipendio doppio...
Lui si volto ringraziandomi e sparii chiudendo la porta...

perfetto... ora veniamo a noi...

pensai mentre i miei occhi osservavano la lettera appoggiata al tavolino...

Mi sedetti sulla poltrona e aprii la lettera... al suo interno trovai una mappa e un biglietto...
Lessi prima il biglietto che diceva:

CITAZIONE
"Salve a voi Capo Clan. Vi ho mandato questo messaggio per avvertirvi di un nuovo nemico che stà progettando la distruzione del vostro Clan e in più sono venuto a sapere che è anche alla ricerca dei leggendari Artefatti Mistici. Se vi interessa scoprire qualcosa di più non dovete fare altro che seguire le indicazioni che ci sono sulla mappa. Buona Fortuna."

qualcosa non torna... di sicuro costui non è un ladro... anche perchè non ha rubato niente... come fa però a sapere che io sono un capo clan? come fa a sapere qual'è la mia stanza? come fa a sapere l'ubicazione del covo?

Per una buona mezz'ora mi scervellai su queste domande cercando di trovare una risposta...

Guardai la mappa e sulla catena montuosa c'era un segnalino che stava a indicare l'ubicazione delle mie risposte...

Felix...

Non ebbi il tempo di finire il nome che la mia fenice volò all'interno della stanza dalla finestra che era rimasta aperta...

si parte Felix... andiamo...

La fenice si appoggiò alla mia spalla e ci rimase appollaiata fino a quando non entrai nelle scuderie...

Laio... Laio

Da dietro ad un cavallo spunto lo scudiero...

eccomi... serve qualche cavallo?

si Laio.... il più veloce e resistente... devo arrivare entro domani mattina nelle catene montuose...

Nigel... io non ho un cavallo così veloce e dubito che ce ne siano...

tranquillo... finchè il cavallo riuscirà ad andare ad una buona andatura lo terrò... poi gli ordinerò di tornare qui e io proseguirò in volo...

Dopo un'ora ero già fuori dalla foresta che galoppavo verso le montagne...
Felix volava sopra di noi...

Prima di partire lascia una lettera in camera mia con scritto:

CITAZIONE
se fra 5 giorni non sarò di ritorno vorrà dire che non tonerò... vivete nell'equilibrio come vi ho insegnato...

Il viaggio fu lungo ma verso sera arrivai abbastanza vicino alla catena montuosa...
Il cavallo era esausto e io gli ordinai dopo essersi riposato di ritornare a casa...
Poi mi voltai e mi trasformai in drago e mi alzia in volo...

ABILITà:

NOME: Volo
DESCRIZIONE:solo nella sua forma draconica Nigel può spiegare le ali e volare


NOME: Trasformazione
DESCRIZIONE: Nigel può cambiare la sua forma umana in quella draconica e viceversa a suo piacimento ogni volta che vuole


Quando mi trovai nel punto esatto che indicava la mappa, le stelle già illuminavano il cielo e la luna era alta...

chissà cosa dovrei aspettarmi???

Qui è tutto sbagliato. La vita dovrebbe essere vissuta al contrario. Tanto per cominciare si dovrebbe iniziare morendo, e così tricchete tracchete il trauma è già bello che superato. Quindi ti svegli in un letto di ospedale e apprezzi il fatto che vai migliorando giorno dopo giorno. Poi ti dimettono perchè stai bene, e la prima cosa che fai è andare in posta a ritirare la tua pensione, e te la godi al meglio. Col passare del tempo, le tue forze aumentano, il tuo fisico migliora, le rughe scompaiono. Poi inizi a lavorare, e il primo giorno ti regalano un orologio d'oro. Lavori quarant'anni finchè non sei così giovane da sfruttare adeguatamente il ritiro dalla vita lavorativa. Quindi vai di festino in festino, bevi, giochi, fai sesso e ti prepari per iniziare a studiare. Poi inizi la scuola, giochi coi gli amici, senza alcun tipo di obblighi e responsabilità, finchè non sei bebè. Quando sei sufficientemente piccolo, ti infili in un posto che ormai dovresti conoscere molto bene. Gli ultimi 9 mesi te li passi flottando tranquillo e sereno, in un posto riscaldato con room service e tanto affetto, senza che nessuno ti rompa i coglioni. E alla fine abbandoni questo mondo in un orgasmo.




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CAPITOLO II: UN TEMPIO NASCOSTO.

Il viaggio era stato lungo ma alla fine arrivate al luogo indicato dalla mappa e, davanti a voi, c’era un paesaggio mozzafiato… come mai c’era un posto simile tra le montagne e soprattutto che cosa era prima ?
Da quella distanza era difficile riuscire a capire cosa era quella costruzione perché era quasi completamente nascosta dalla vegetazione.
Passo dopo passo vi avvicinate e, dopo un po’, riuscite a capite che cos’era... nascosto dalla lussureggiante vegetazione c'era un antico tempio.

Con passo tranquillo, ma rimanendo sempre sull’attenti, eravate arrivati all’ingresso del tempio ma qualcosa di strano era successo.
L’ingresso era completamente immerso dal pietre cadute dal tetto bloccando così la possibilità di addentrarsi all’interno della costruzione.
Dopo un attenta analisi capite subito che quella frana era opera di qualcuno che le parole scritte dal messaggio erano vere... c’era davvero un nuovo pericolo che si era nascosto li dentro ma adesso il vostro problema principale era un altro... come fare ad entrare nel tempio se l’ingresso era bloccato?



CITAZIONE
Come avrete ben intuito dovrete cercare un secondo ingresso (avete libera scelta su come trovarlo) anche qui non dovete ancora incontrare gli altri Capi Clan.


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Status: Offline: ultima azione eseguita il 2/12/2009, 23:55


Con grande sorpresa mi ritrovo di fronte a quella che sembra un'imponente struttura completamente ricoperta di vegetazione.

"Ma cos'è?"

Con fare cauto mi avvicino ancora di qualche passo e tra i rami e i rampicanti comincio a notare delle colonne e degli sprazzi di pietra bianca e crepata.
Senza neppure voltarmi so che Fitzban mi sta seguendo, anche se il suo passo è così silenzioso da non poter essere udito neppure a pochi centimetri da lui. Anche io tento di essere altrettanto silenziosa.
Per essere prudente estraggo entrambe le mie spade gemelle dai loro foderi e continuo ad avanzare lungo quello che sembra essere l'antico ponte che portava all'ingresso.

"Sì, d'accordo, l'ingresso, ma di cosa?"

L'acqua sommerge le strutture più basse e le colonne crollate al suolo. Una piccola cascata rumoreggia sul lato destro dell'entrata creando un piccolo arcobaleno con le goccioline sospese nell'aria. Facendomi strada tra la vegetazione, stando attenta a non scivolare sulle foglie umide, proseguo lungo il piccolo sentiero, a trati costeggiato da una balaustra ormai crollata per la maggior parte. Lanciando un'occhiata nell'acqua posso vedere le pietre che giacciono sul fondo fangoso di questa conca.
L'acqua è limpidissima e intorno alla cascata si fa leggermente più torbida creando la schiuma tipica di tale precipitazione.
Tutto intorno gli animali del bosco fanno udire la loro voce e da qualche parte, qualcuno di essi, fa sciabordare l'acqua, e le onde create dal movimento giungono fino a me nella luce incerta del Sole morente.
Le colonne si ergono alte e dritte, come guardiani silenziosi di quel luogo abbandonato e ogni mio passo, per quanto silenzioso, sembra rimbombare in quest'ambiente immobile.
Ogni tanto io e il mio demone siamo costretti a saltare da un pezzo di sentiero all'altro poichè alcune parti sono crollate, aprendo voragini nel selciato, e dato che l'acqua sembra gelida prederirei evitare un bagno fuori programma. Ogni volta i miei stivali rischiano di perdere la presa sulla vegetazione viscida, causando la mia successiva caduta in acqua. Per fortuna ogni volta riesco a riprendere l'equilibrio.
Mi guardo attorno curiosa, cercando un qualche particolare che mi riveli l'utilità di quel luogo nei tempi antichi.

"Da quel poco che è rimasto in piedi si direbbe un tempio..."

Avanzo ancora di qualche passo e mi ritrovo a pochi metri dll'ingresso.

"Cavolo! E' sbarrato!"

Raggiungo i massi che sbarrano l'accesso e un esame più attento mi fa capire che la frana è stata causata e non è certo naturale. Ripongo le spade per poter esaminare l'accesso sbarrato.

"A quanto pare il mio misterioso informatore non mentiva..."

Con le mani tasto le pietre e cerco di scoprire se è possibile smuoverle o rimuoverne qualcuna per poter poi passare nel pertugio. Dopo qulache minuto devo concludere che ciò non è possibile.

"Uffaaaaaaaaaaaaaa!!!!!!!!!"

Cerco di pensare a come entrare e mi siedo davanti all'ingresso con le gambe incrociate a fissare il muro di pietre. Passa qualche tempo e ormai la visuale si fa incerta.
Mi accorgo di avere la gola secca, così mi alzo e vado a dissetarmi ad uno dei tanti rigagnoli che scorrono sulla pietra bianca del tempio. Anche Fitzban si avvicina e comincia a lappare un po' d'acqua.

"Allora piccolo mio, dobbiamo entrare... L'unica ocsa che ce lo permetterebbe è il potere di Gea, sei d'accordo?"

Mi guado intorno per scegliere da dove entrare: se dentro c'è un nemico con qualche guardia al seguito, sicuramente qualcuno fa la ronda all'ingresso, quindi entrare da lì è sconsigliabile. Altamente scosigliabile.
Comincio a tormentarmi un boccolo mentre penso ad una possibile alternativa.
Alla fine il mio sguardo cade su una piccola passerella laterale. Seppure con qualche indugio comincio a percorrerla stando bene attenta a non scivolare nell'acqua.

*Devo cercare di allontanarmi il più possibile dall'ingresso primadi usare la mia tecnica...*

All'improvviso sento qualcosa che mi cammina sulla mano e con orrore mi accorgo che si tratta di un ragno grosso e nero, ma non velenoso.

"Aaaahhh!! Che schifo! Via!!"

Comincio a scuotere violentemente la mano per cacciarlo e per poco non scivolo via dal cornicione: ebbene sì! Sono aracnofobica: anche i Capi-Clan hanno le loro debolezze...
Il mio piede scivola sulle piante umide e solo i miei riflessi mi salvano: riesco ad aggrapparmi a dei rampicanti e a tornare sulla passerella. Con il cuore a mille per lo spavento, sia del ragno che dello scampato tuffo, proseguo nella mia camminata.
Percorro almeno cento metri prima di arrestarmi. Gli ultimissimi raggi del Sole illuminano a mala pena la parete che ho scelto.

*Meglio: se c'è qualcuno all'interno non si accorgerà della luce che entra...*

Mi concentro brevemente e poi sussurro.

"Gea!"

NOME: potere di Gea
DESCRIZIONE: Gea era l'antica dea della terra e poteva controllarla a proprio piacimento, così come ora posso io. Al semplice comando di "Gea" la mia mente, aiutata dalla mia energia, può stravolgere la conformazione geologica della terra e delle rocce che mi circondano. Dato che posso modellare la materia a mio piacimento, questa tecnica può essere sia di attacco che di difesa, quindi, nel caso che la utilizzi in entrambi i modi, occuperà due slot. Naturalmente non posso trasformare la materia in ciò che non è: se è fango non può divenire terra compatta, o viceversa. La forma presa dalla terra, roccia o fango, è quella che la mia mente è in grado di visualizzare, quindi non posso creare qualcosa che non conosco o non esiste. Se le conformazioni non vengono distrutte rimangono tali fino a mio nuovo ordine. N on posso far volare la terra, ma posso creare delle onde di terra, come fosser onde del mare.
DURATA: istantaneo
TEMPO DI RIGENERAZIONE: ////
TIPO DI DANNO: abrasione/ taglio/ contundente... di volta in volta sarà specificato


Un pertugio largo circa un metro e alto poco più di un metro e mezzo si apre nella parete e mi consente di passare con le spade ancora sguainate. Con uno scatto della testa tiro indietro alcune ciocche di capelli che erano finite davanti le spalle.
Prima di inoltrarmi mi volto verso il demone al mio fianco e lancio il mio ordine.

"Fitzban!"

Immediatamente lui assume le sue dimensioni vere.
Mi volto e, seppur con qualche esitazione, compio il primo passo all'interno del tempio abbandonato, mentre un brivido percorre la mia schiena.

Edited by Kishu - 10/3/2008, 11:43

image Kishu



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Status: Offline: ultima azione eseguita il 18/10/2009, 21:00


telepatico nigel
telepatico Felix
pensiero
parlato


Dall'alto, il punto che indicava la mappa, risultava essere una valle chiusa con al centro una imponente costruzione...

anche se più faticoso è meglio proseguire a piedi... se davvero c'è un nuovo nemico è meglio coglierlo alla sprovvista...

Scesi in picchiata virando solo quando ero ormai a pochi passi da terra... atterrai in modo silenzioso iniziai a muovermi per il bosco... probabilmente la mia destinazione era il tempio...
Nonostante il luogo fosse fito di alberi, cespugli e rovi per me era anche fin troppo aperto... abituato alla mia foresta, dove una persona non allenata adeguatamente non sarebbe riuscita a muoversi, riuscì a muovermi abbastanza agilmente...
Nel giro di pochi minuti grazie al mio duro allenamento mi trovarmi davanti all'ingresso...
Un ponte, non in ottime condimioni, mi divideva dal tempio...
Rimasi nascosto nella boscaglia e telepaticamente chiesi a felix se aveva visto qualche movimento...

no Nigel... sembra sia disabitato.... non vorrei fosse una trappola.... fai attenzione..

perfetto... continua a controllare... io mi avvicino...

Scattai in avanti con i sensi attenti a qualsiasi movimento o rumore non consono a quello di un bosco...
Arrivai davanti all'ingresso in poco tempo...

c***o... è crollato... dovrò trovare un'altro modo di entrare...

felix... da li riesci a vedere un'altra entrata?

La fenice si avvicinò al tempio planando vicino a ogni posto che poteva significare un'entrata...
Dopo pochi minuti finì il suo giro andando ad appoggiarsi sulla mia spalla...

ce ne è una ma è troppo stretta per passare sotto forma draconica... dovrai entrare in forma umana...

tu non entri con me?

per ora faccio ancora un giro qui intorno per vedere se c'è qualcuno... mi sembra di aver sentito dei rumori insoliti... ti raggiungerò... avrai mica paura?...

Non si può dire che le fenici non siano fedeli ma a volte il loro sarcasmo e la loro aria da superiori è insopportabile...
Per tutta risposta mi alzai in volo e raggiunsi la stretta fessura che mi avrebbe permesso di entrare...
Da quel punto si poteva vedere tutta la valle... eravamo completamente circondati da montagne... nessuna via di entrata se non le ripide pareti e un piccolo sentiero che portava fuori...
Mi trasformai in forma umana e trattenendo il respiro entrai...

NOME: Trasformazione
DESCRIZIONE: Nigel può cambiare la sua forma umana in quella draconica e viceversa a suo piacimento ogni volta che vuole


OT/ scusate se ci ho messo molto e non è il più bel post che io abbia mai fatto... /OT

Edited by roberto988 - 15/3/2008, 18:02

Qui è tutto sbagliato. La vita dovrebbe essere vissuta al contrario. Tanto per cominciare si dovrebbe iniziare morendo, e così tricchete tracchete il trauma è già bello che superato. Quindi ti svegli in un letto di ospedale e apprezzi il fatto che vai migliorando giorno dopo giorno. Poi ti dimettono perchè stai bene, e la prima cosa che fai è andare in posta a ritirare la tua pensione, e te la godi al meglio. Col passare del tempo, le tue forze aumentano, il tuo fisico migliora, le rughe scompaiono. Poi inizi a lavorare, e il primo giorno ti regalano un orologio d'oro. Lavori quarant'anni finchè non sei così giovane da sfruttare adeguatamente il ritiro dalla vita lavorativa. Quindi vai di festino in festino, bevi, giochi, fai sesso e ti prepari per iniziare a studiare. Poi inizi la scuola, giochi coi gli amici, senza alcun tipo di obblighi e responsabilità, finchè non sei bebè. Quando sei sufficientemente piccolo, ti infili in un posto che ormai dovresti conoscere molto bene. Gli ultimi 9 mesi te li passi flottando tranquillo e sereno, in un posto riscaldato con room service e tanto affetto, senza che nessuno ti rompa i coglioni. E alla fine abbandoni questo mondo in un orgasmo.




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view post Posted on 2/5/2008, 13:55Quote
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CAPITOLO III: UN INCONTRO POCO PIACEVOLE.

Finalmente riuscite a trovare il modo di entrare all’interno dello strano edificio e capite subito che era abbandonato da parecchio tempo.
Continuate sicuro per la vostra strada anche se avete la strana sensazione di non essere da soli mentre una piccola nebbiolina cominciava a farsi strada nel corridoio in cui vi trovate.
E mentre la nebbia avvolge ciò che vi circonda rumori a pochi metri da voi vi avvertono che la festa può finalmente cominciare...
Lentamente, mentre il movimento intorno a voi non accenna a placarsi, vedete un'ombra avanzare pian piano, avvicinandosi inesorabilmente a voi. Arrivata a circa tre metri, la nebbia non riesce più ad occultarne i contorni, rivelando così il vostro opponente.

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A prima vista sembra un avversario semplice ma, purtroppo per voi, le cose non sono così semplici: dopo il primo, al suo fianco ne compare un secondo, quindi un terzo e così via fino a quando non vi trovate praticamente circondati.

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“FerMi nEsSuNo dEve dIsTurBarE iL nOsTrO pAdRonE.”

Detto questo le strane creaturine vi attaccano con l’intenzione di divorarvi.



CITAZIONE
Nel vostro prossimo post dovete soltanto eliminare queste creature [sono energia Verde] (come prima non vi siete ancora incontrati).
Avete libera scelta su come eliminarle e sulla quantità.


imageimageAdopt one today!


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Tu sei... Claire!
Ti piace un po troppo fare di testa tua, sei molto impaziente, l’attesa è una cosa che non sopporti. Ma, in fin dei conti, sei una persona gentile sempre pronta a difendere gli amici.

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E tu che personaggio di Claymore sei? Vieni a scoprirlo!

 
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view post Posted on 9/5/2008, 11:37Quote
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Il mondo finto è fuori, quello vero è dentro di te...

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 2/12/2009, 23:55


Ancora un passo e sono dentro l'edificio.
La mia ombra si staglia nitida e scura sul pavimento di pietra polverosa grazie all'apertura che ho creato nella roccia.
Fitzban si guarda attorno e fiuta l'aria alla ricerca di qualche odore cher possa rivelare la presenza di pericoli o nemici, ma il posto deve essere abbandonato da centinaia di anni, probabilmente dalla dinastia dei OT(chiedo scusa ma il nome fa parte del pezzo di storia che devo ancora inventare... perdonatemi!)OT, quindi gli odori sono ristagnanti, forti e mescolati gli uni agli altri, rendendo impossibile anche al fiuto sopraffino del demone di riconoscerli singolarmente.
Il mio sguardo spazia per l'ampia stanza in cui mi trovo, facendo ondeggire i lunghi capelli rossi. Il pavimnto e le pareti sono composti da grandi pietre dal colore indefinibile per colpa della polvere e delle piante rampicanti che ricoprono tutto, crescendo rigogliose e forti grazie all'umidità del luogo, anche se, per colpa della poca lucem, sembrano avere un colore grigiastro.
Dall'alto soffitto, attravesrso fenditure e crepe, cdono alcuni raggi di Sole morente, che creano pozze di luce rossastra.
In fonda alla stanza, alla mia destra, una statua enorme giace a terra in pezzi. Il volto della statua è girato verso il muro, così io non posso vederne solo i corti capelli scolpiti con grande maestria. Tutto intorno il pavimento è sollevato e spezzato in più punti e alcune ossa giacciono schiacciate dalle macerie: probabilmente, quando il colosso è caduto, oltre a distruggere sè stesso, ha distrutto il pavimento e qualche persona che è stata tanto sfortunata da essere lì in quel momento. Un teschio ghignante, appoggiato contro il fianco della statua, sembra fissarmi con le sue orbite vuote, come se volesse prendersi gioco di me; scrollando le spalle e facendo così ondeggiare selvaggiamente i boccoli, mi volto e mi sistemo la maglia verde.
Con un leggero rumore metallico estraggo le mie spade gemelle e, dopo averne baciate le else, faccio un cenno alla tigre e comincia ad avanzare con passo cauto e silenzioso verso una porta in fondo alla stanza, proprio di fronte alla statua, che sembra dare su un corridoio.

*Bene, vediamo dove conduce.*

Ad ogni nostro passo nuvolette di polvere si sollevano e piccoli animali fuggono per ogni dove. Intorno vi sono vasi rotti e frammenti di suppellettili che un tempo dovevano abbellire il Tempio; così, ogni passo, deve essere misurato per evitare di rivelare la nostra presenza.
Finalmente, dopo varie peripezie atte ad evitare buche, voragini e frammenti di pietra, giungiamo all'apertura del corridoio: stretto e alto, sembra inoltrarsi per centinaia e centinaia di metri, forse per alcuni chilometri, all'interno della struttura.
Una strana nebbiolina comincia a formarsi e a vorticare attorno alle mie caviglie, ma non vi faccio caso data tutta l'umidità ristagnante nell'aria.
I nostri passi leggeri non producono neppure l'eco che ci si aspetterebbe in un lungo corridoio. Ad ogni istante Fitzban sembra divenire più nervoso e in me cresce la sensazione di non essere sola, ma il corridoio sembra vuoto.
Stringendo di più le mani intorno alle else continuo ad avanzare nella nebbia sempre più fitta ed alta.
Dopo poche decine di metri è così fitta da impedire di vedere oltre i tre metri.
Al mio fianco avverto il corpo di Fitzban tendersi e un forte soffio esce dalle sue fauci spalancate. Non ho neppure il tempo di chiedermi cosa lo abbia spaventato che dei rumori davanti a noi mi fanno capire di non essere più sola con il mio compagno. Mi blocco e e porto la spada sinistra davanti a me, e la destra al di sopra della spalla, puntata verso il vuoto tunnel. Il movimento dei nostri "ospiti" fa turbinare la nebia in folli vortici, mentre il rumore di unghie che grattano contro la pietra mi fa accapponare la pelle. Dopo poco il movimento cessa, ma posso ancora avvertire una presenza nel muro di nebbia che mi si para davanti.
Aguzzando lo sguardo posso cominciare a distinguere una sagoma non troppo grande, gobbuta e tozza. Le mie pupille verticali si dilatano ed il cuore accellera i battiti per irrorare i muscoli con una maggiore quantità di sangue in vista.
il mio compagno soffia inarcando la schiena mentre il mostro continua ad avanzare verso di noi a piccoli, lenti passi, come se non avesse alcuna fretta. L'adrenalina comincia a scorrere nelle mie vene, mischiandosi con il mio sangue demoniaco e draconico, donandomi la sensazione di essere più leggera e agile. Ormai la creatura si trova quasi nel cerchio di visibilità concesso da quella nebbia infernale.
Continuo ad attendere senza proferire parola, i muscoli pronti a scattare, l'acciaio delle spade e i miei occhi dorati che rilucono leggermente alla luce lattiginosa che rischiara l'ambiente.
Finalmente il mio nemico diviene visibile e mi trovo di fronte una piccola creatura quadrupede, con zampe sottili ma cosce potenti, una testa oblunga in cui, oltre ad esservi due occhi neri, lucenti di malvagità, vi sono quattro macchie nere, appaiate come se fossero altrettanti occhi. la bocca aperta rivela due chiostre di piccole zanne acuminate e sbavanti, che sono certa potrebbero lacerarmi e strapparmi il braccio con un solo movimento. Ma la cosa che più mi preoccupa sono gli artigli affilati come rasoi: la bocca non è detto che arrivi fina a me, ma le zampe anteriori hanno già molte possibilità in più.
Emetto un piccolo ringhio di sfida e disgusto, e sto già per partire all'attacco, quando dalla nebbia attorno a noi spuntano altre cinque silenziose figurine.
Con lenti movimenti ci si dispongono attorno accerchiandoci, con il chiaro intento di non lasciarci sfuggire. il mio demone non è abbastanza forte per affrontarli. Mentre camminano in un lento girotondo, senza mai staccarci gli occhi di dosso, capisco di avere pochi secondi prima che sferrino il loro attacco, ma non oso ancora muovermi. Poi, di colpo, si arrestano e il più gorsso di loro prende a parlare.

“FerMi nEsSuNo dEve dIsTurBarE iL nOsTrO pAdRonE.”



Approfittando della pausa lancio il comando e la tigre ritorna alle dimensioni di un gattino.

"Scappa!!"

Con un agile scatto e un lungo balzo, il mio compagno riesce a portarsi fuori dal cerchio e va a nascondersi nella nebbia.

*Ora posso lottare tranquillamente...*

I miei occhi calmi, colmi d'ira, scrutano quei sei esseri, e decido che come prima cosa devo rompere l'accerchiamento e liberarmi la strada verso la stanza da cui sono entrata: loro sono più piccoli ed agili, in uno spazio così stretto hanno un notevole vantaggio sulle mie larghe ed ingombranti lame.
Con una rapida finta mi getto verso il capo, caricandolo con un grido potente e le spade spianate. Immediatamente, pregustando il pasto imminente e succulento, i mostri alle mie spalle si spostano in avanti. Fatti due passi mi volto repentina in un turbine di capelli rossi, abiti verdi e marroni e scintillare d'acciaio. Dalle mie mani partono due saette della dimensione di venti centimetri l'una, e, contro ogni mia più rosea aspettativa, riesco ad abbaterne uno che cade a terra contorcendosi e lamentandosi in uno sfrigolio di elettricità e pelle bruciata, mentre l'altro viene sbalzato contro il muro.


NOME: Fulmini della punizione divina.
DESCRIZIONE: grazie alle mie innate capacità di demone elettrico posso controllare l’elettricità, concentrandola nelle mie mani e scagliandola poi sotto forma di saette. Il numero di saette scagliabili varia da una fino a dieci, dato che posso scagliarle tutte assieme, una per dito della mano. La potenza dei proiettili varia e non appena si distaccano dalla mia mano assumono una grandezza variabile tra 20 cm e 40 cm, a seconda del grado di devastazione che voglio infliggere. Se il bersaglio viene colpito in pieno potrebbe anche svenire, oltre ad avere delle serie bruciature, se invece venisse colpito solo di striscio la parte interessata rischierebbe la paralisi e di essere ustionata. Anche se il fulmine non dovesse colpire direttamente la persona, scaricandosi a terra, darebbe comunque una scossa di intensità variabile a seconda della vicinanza del pg con il punto di impatto
DURATA: 1 turno
TEMPO DI RIGENERAZIONE: un turno
TIPO DI DANNO: elettrico/bruciature


Invertendo la spinta mi getto nel varco e riesco a passarli.

POST UNDER CONSTUCTION



Edited by Kishu - 3/10/2008, 11:59

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